Archivi del giorno: 16 febbraio 2011

Federica Galli – la poesia dell’incisione

Ho incontrato le opere di Federica Galli quasi per caso e son rimasta impigliata tra i rami sottili dei suoi alberi…

 

Federica Galli, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana, nasce a Soresina – un paese alle porte di Cremona – nel 1932. Nell’immediato dopoguerra, 1946, convince i genitori a iscriversi al liceo artistico a Milano e nel 1950 all’Accademia delle belle Arti di Brera dove si diploma in pittura quattro anni dopo. Inizia a incidere nel 1954 – “Il paese dell’Alberta” – cimentandosi nell’acquaforte che non abbandonerà più.
Sposatasi nel 1966 con il giornalista Giovanni Raimondi del «Corriere della Sera», inizia una fitta serie di viaggi culturali che la portano nelle maggiori capitali europee e in paesi dalla tradizione incisoria meno radicata. Questo è anche l’anno in cui si convince che il mezzo tecnico con cui si esprime meglio è l’incisione, a cui si dedicherà in maniera assoluta.

Tra i suoi estimatori anche  Giovanni Testori che conobbe Federica Galli, negli anni ’70, l’artista cremonese aveva già un passato disseminato di successi di critica e fortuna commerciale. Le sue acqueforti godevano di un vasto pubblico di estimatori che non poteva non sostenere un’artista capace d’aver riportato in auge il genere del vedutismo, dopo anni d’oblio.

Vedute delle sue città predilette: Milano e Venezia, ma anche luoghi meno noti e riconoscibili della “sua” campagna lombarda. Gli alberi, da sempre presenti in maniera predominante nella sua opera, diventano protagonisti assoluti, a partire dalla seconda metà degli anni ’80, quando intraprende un viaggio lungo tutto il territorio italiano a caccia di Alberi Monumentali, quasi sempre colossi centenari, di cui ci illustra un panorama non sempre noto, di veri e propri giganti spettacolari. Esempi di forme ed intrecci affascinanti e, come per le vedute, sempre privi di figure umane, ma non per questo di linfa vitale.

FONTE: http://95.110.196.105/

S.

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Marta Arona

Una scelta vocazionale dopo alcuni anni di lavoro da manager nel settore della comunicazione in grandi Gruppi. Ho sempre pensato che i dettagli del modo di vestirmi di tutti i giorni fossero un elemento caratterizzante della mia personalità. Da qui l’idea di realizzare capi di abbigliamento per donne come me moderne e spigliate che oltre al classico tailleur riscoprono la loro femminilità con uno stile romantico e glamour. Ecco allora i primi tessuti floreali colorati e i primi schizzi sulla carta. Mi hanno guidata la ricerca di linee pulite ed essenziali, la scelta di tessuti ben abbinabili tra di loro e una grande attenzione alla qualità. E’ nata così la mia prima collezione primavera estate.

I primi tessuti e i primi bozzetti poi un coinvolgimento appassionante tra forme e colori e tanto spazio alla fantasia.

Fonte www.martaarona.it

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..ognuno ha il proprio passato..

Jean-Michel Folon, Autunno

 

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.

                                                                                            Virginia Woolf

                                                                                                                                                            A.

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Caravaggio e l’estetica dell’umiltà

A Verona, due bellissimi workshop su Caravaggio. Il primo è L’Estetica dell’Umiltà: popolani, foglie secche e mele bacate, mentre il secondo è un Approfondimento dell’opera di Caravaggio con la metodologia del Restauro Virtuale.

Di seguito il flayer dell’evento.

S.

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