Arte e beneficienza: è A.A.A., l’Arte di Amare l’Arte

L’edizione 2011 della rassegna è andata in scena a Torino: le opere donate e vendute all’asta finanzieranno restauri e accessibilità per i disabili

Dopo le edizioni di grande successo svoltesi nel 2009 alla Triennale di Milano e l’anno passato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, il progetto A.A.A., l’Arte di Amare l’Arte, in questa edizione ha fatto tappa a Torino, per dare il suo contributo alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il tema della mostra di quest’anno è stato infatti una sorta di mosaico del nostro Paese così come appare oggi, attraverso le opere di 20 artisti, ciascuno originario da una diversa regione italiana.


L’argomento non è nuovo, insomma, ma a rendere speciale questa iniziativa è la fusione di arte e beneficienza che la caratterizza fin dalla sua nascita: da quando, nel 2006, numerosi artisti italiani inaugurarono la collaborazione con la Fondazione CittàItalia donando le proprie opere per finanziare il restauro dei beni culturali a rischio. Il ricavato dalle aste tenutesi presso i più prestigiosi spazi museali d’Italia è stato dunque dedicato a questo nobile scopo, unito a quello, altrettanto meritorio, di rendere l’arte accessibile anche alle persone diversamente abili.


Dalle precedenti esposizioni, per esempio, sono nati i bassorilievi prospettici per non vedenti ed ipovedenti che raffigurano l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, e la Nascita di Venere di Sandro Botticelli, ora posizionati a fianco dei capolavori originali. Quest’anno, le opere donate dai venti artisti partecipanti (Diego Esposito, Mimmo Centonze, Antonio De Pietro, Ernesto Tatafiore, Luigi Ontani, Franca Batich, Tommaso Cascella, Martino Oberto, Marco Lodola, Tullio Pericoli, Achille Pace, Francesco Casorati, Giulio De Mitri, Giuseppe Carta, Franco Sarnari, Sandro Chia, Mauro Cappelletti, Franco Passalacqua, Roberto Priod, Ennio Finzi) sono state esposte al Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale di Torino e quindi vendute all’asta presso la stessa sede.


Il denaro raccolto finanzierà un terzo bassorilievo prospettico, dedicato al dipinto di Defendente Ferrari Madonna con Bambino in trono con San Giovanni Battista e San Nazario, facente parte delle collezioni del Palazzo Reale di Torino, nonchè il restauro del papiro Libro dei morti di Taisnakhet, conservato presso la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino.

FONTE: http://www.facebook.com/fondazionecittaitalia?sk=wall

http://www.fondazionecittaitalia.it/hp.php

S.

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