Archivi del mese: gennaio 2012

La bilancia di Anubi

«Che sia giunto il tempo

di nuovi simboli, di nuovi miti?»

(Oliver Sachs)

Il suo geroglifico si dovrebbe tradurre con Anpu o Inepu (ovvero “colui che ha testa di un cane selvaggio”), ma in Occidente è conosciuto con il nome di Anubi. Per gli antichi Egizi, era il dio della morte. Doveva giudicare i defunti al loro ingresso negli inferi (il Duat), ponendo su un piatto della bilancia il cuore del defunto e sull’altro piatto una piuma di struzzo, simbolo di Maat, una dea alata che rappresentava l’ordine cosmico, ma anche la verità, la giustizia.

Se il cuore era leggero come la piuma, il morto veniva condotto da Osiride nell’Aaru; se invece era più pesante, veniva dato in pasto a Ammit (“colei che ingoia il defunto”) – una creatura mostruosa con la testa di un coccodrillo, le zampe anteriori di un leone e quelle posteriori di un ippopotamo – e il suo possessore era condannato a rimanere nel Duat.

La nostra civiltà oggi si trova a una svolta simile. Se vuole garantire alle generazioni future un buon livello di benessere, dovrà avere un cuore leggero come una piuma. Lo iato tra l’ampiezza del problema da risolvere e la modestia dei rimedi possibili a breve termine sta soprattutto nella forza delle credenze che riescono a sostenere il sistema su basi immaginarie. Bisogna incominciare a vedere le cose in modo diverso. Ciò che si richiede, nota Castoriadis, «è una nuova creazione immaginaria, di un’importanza senza confronti nel passato; una creazione, che ponga al centro della vita umana significati diversi dalla produzione e dal consumo e che possa proporre obiettivi riconoscibili da tutti noi come ciò per cui vale la pena di vivere.

Questa è la grande difficoltà che dobbiamo affrontare. Noi dobbiamo volere una società, nella quale i valori economici cessino di essere centrali (o unici) e l’economia venga rimessa al suo giusto posto, come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo. Una società, in cui si rinunci a questa folle corsa verso un consumo sempre più diffuso. Tutto ciò non è solo necessario per evitare la distruzione definitiva dell’ambiente terrestre, ma anche e soprattutto per uscire dalla miseria psichica e morale che definisce l’umanità contemporanea»[1].

Un vecchio proverbio francese dice che quando si ha un martello in testa si vedono tutti i problemi sotto forma di chiodi. Gli uomini moderni si sono messi un martello economico nella testa: tutte le nostre attività, tutti gli avvenimenti sono visti attraverso il prisma dell’economico. Non succedeva questo nel Medioevo, quando tutto era piuttosto immerso nel religioso , né presso gli antichi Greci, che tendevano a ridurre ogni cosa al politico e al filosofico, e nemmeno tra le popolazioni cosiddette “primitive”, per le quali i rituali e la parentela costituivano la prima preoccupazione. Finché il martello economico rimarrà nelle nostre teste, questi tentativi di riforma saranno un vano e spesso pericoloso agitarsi.

Dovranno emergere una nuova cultura[2] – che vedrà la rinascita del politico – nuovi rapporti con l’ambiente, una nuova etica.

Bisognerà rileggere il proprio vivere quotidiano sotto una nuova luce, quella della responsabilità verso di sé, verso gli altri, verso il Pianeta. Sarà necessario ripensare la propria esistenza come elemento di un sistema complesso, in cui ogni cambiamento si riverbera sugli altri e sul contesto circostante.

Sembrano banalità; però in un mondo dove il profitto immediato, il qui e ora diventano imperativi categorici, indipendentemente dagli effetti che provocano, è necessaria una nuova alfabetizzazione. Per ricominciare a capire che questo pianeta è l’unico che abbiamo e che la sua gestione oculata non è solo una questione etica, ma un problema di sopravvivenza che riguarda tutti.

Non è ovviamente cosa che si possa fare da un giorno all’altro: «Oggi pensiamo così, domani dovremo pensare diversamente”[3]. Sarà il risultato di un lavoro storico[4], e l’abbandono del nucleare per un’energia più leggera potrebbe rappresentare un simbolo, sul cammino che dobbiamo percorrere.

http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37749

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…l’accenno di un sentiero…

René Magritte

La vita di ogni uomo è una via verso se stesso,

 il tentativo di una via, l’accenno di un sentiero.

                                                                                                             Hermann Hesse

A.

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Goccia By Serena MArcis

Collana “GOCCIA” realizzata con tubi alimentari Heniken + ORings!!

a piacere può essere portata lunga o corta…in questa foto la modalità CORTA!

pezzo unico, totalmente realizzato a mano!

http://www.facebook.com/pages/Pando_eyes-design-bijoux/162067917142429?sk=wall

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Liquid Light by Tanya-Clarke

Liquid Lights are custom built, industrial designed light installations that experiment with the fusion of art, function and environmental consciousness. Liquid Lights  create a visual reminder of the precious commodity that water is and our need to protect this natural resource. LED lights, recycled plumbing and hardware, hand sculpted glass drops and found objects are incorporated to contribute to the zero footprint movement in the form of Liquid Light.
• A percentage of all Liquid Light profits go towards the education and action on global water justice issues. (www.PolarisInstitute.Org/Water).   

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“Opus Imaginarium – Bottega d’arte”

Associazione artistico culturale Dextructura

L’associazione Dextructura nasce a Cantù nel 1998. Ha come scopo la divulgazione di linguaggi artistici e la realizzazione di diverse attività artistiche e culturali, non solo espositive ma anche didattiche. All’associazione si iscrivono nmerosi artisti dell’Accademia di Brera.

Nel novembre 2000 viene inaugurata la galleria dell’associazione, Macadam. Lo spazio ospita mostre personali e collettive di artisti provenienti da tutta lItalia, oltre ad una stagione di cineforum e corsi serali di pittura e scultura.

Il gruppo continua a lavorare didatticamente spostandosi sul territorio comasco grazie all’appoggio del punto Einaudi e usufruendo di spazi espositivi come San Pietro in Atrio, mentre a Cantù prosegue la collaborazione con diversi enti, finalizzata all’organizzazzione di corsi presso strutture scolastiche.

Nel 2011 il gruppo Dextructura inaugura a Cantù la nuova sede, l’atelier-bottega d’arte OPUS IMAGINARIUM: qui vengono organizzati laboratori e attovità di sperimentazione dei differenti linguaggi artistici. I Laboratori – tranne nel loro aspetto più tecnico- seguono un  percorso alchemico-rinascimentale, in cui al centro dell’introspezione artistica viene posta la soggettività dell’allievo.

Il laboratorio Opus Imaginarium è concepito come  uno spazio-rifugio in cui, attraverso percorsi percettivi guidati, l’individuo possa riscoprire e dare libero corso alla propria creatività.

 Laboratori aperti a tutti

  • Tra forma e materia

 “L’arte del fuoco: argilla, dalla modellazione alla cottura”

 “La ceramica raku”

“Il mosaico: sulle orme di Gaudì”

“Tecniche murarie e affresco”

  •  Disegnare con la luce

 “Laboratorio di fotografia e comunicazione”

 “ Riflessi di luce, tra fotografia e pittura” 

 “Incisione e stampa d’arte”

“La rappresentazione dello spazio dal Rinascimento”

  • Arte e percezione

 “Anatomia dell’anima” Percorsi d’introspezione attraverso il linguaggio visivo.   

 “La danza della realtà: la lettura dei simboli”  

  • Laboratori per bambini 

“Il pentolone magico”. Laboratorio di modellazione.

“Disegnare una storia”. Laboratorio di illustrazione per bambini.

“Fabulazione visiva. Un bambino di nome Giotto”. Dal racconto al disegno.

“Fiori, frutta e tavole imbandite”. Laboratorio alla scoperta di insoliti e curiosi materiali.

“Triangolo+cerchio+quadrato”. Giocando con forme e colori per creare fantasiose opere d’arte.

“La scatola delle meraviglie”. Per scoprire come funziona una macchina fotografica.

  • Servizio riservato alle scuole.

 Laboratori di approfondimento  su tecniche  e artisti con collegamenti interdisciplinari

Corsi, riservati ai docenti, di formazione in comunicazione visiva, fotografica e artistica.

Per specifiche richieste di laboratori d’arte (consulenze) richiedere all’associazione.

  • Stage estivi

 “Le pietre della Corsica”

Laboratorio settimanale di fotografia e scultura attraverso un percorso naturale di metamorfosi tra pietre scolpite dal vento e interpretazione artistica della forma.

Il laboratorio prevede una parte artistico pratica e una teorica sull’approccio alla metamorfosi nell’arte.

 “Riflessi d’acqua”

Escursione  fotografica e pittorica di uno o due giorni sulle rive del fiume Po, con gita in barca sul fiume e sosta per foto e acquarelli su isolotti.

Pranzo presso barche dei pescatori.

 “Tra sugheri e Mare”

Laboratorio settimanale di pittura, raku, incisione tra i sugheri della  Sardegna.

Visita ad Orgosolo per ammirare i murales, fenomeno artistico di arte sociale degli anni 70.

I corsi a moduli mensili sono aperti dal 1 di settembre al 31 di maggio –  nel mese di giugno e luglio  si effettuano solo gli stage estivi. Chiusura in agosto.

Tutti i corsi sono strutturati in moduli mensili, il calendario e gli orari sono decisi in base alle richieste dell’utenza.

Per informazioni e programmi specifici, contattare l’associazione artistica cell: 3495885646 / 3450640700 tel: 031705265 oppure scrivere a

 opusimaginarium@libero.it

 o visitate il sito http://www.opusarte.it

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Elisabeth Shriver

trovo davvero stupende queste ceramiche… amo i soggetti marini e forse sono un pò di parte ma mi sembrano realizzate anche con una accurata finitura..davvero magnifiche!!

http://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.364635670220300.108893.100000216090180&type=1

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…rose…

Aubrey Beardsley

Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa.

Sarebbe terribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutte rose.

                                                                                  Oscar Wilde

                                                                                                              A.

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CONCORSO-Biennale Viterbo – Palazzo dei Papi – 26 maggio/3 giugno 2012

APAI – Associazione per la promozione delle Arti in Italia – organizza nelle sale di Palazzo dei Papi a Viterbo la 2a edizione della Biennale d’Arte Creativa sul tema “il Giardino dei 7 sensi: a ciascun’Arte il suo, seguendo la via del cuore”, in programma dal 26 maggio al 3 giugno 2012.
Il progetto si pone come obiettivi di valorizzare e incentivare forme di espressione artistiche che si incontrano, si ibridano, pur mantenendo una loro forte identità attraverso i sensi, potenziale del DNA umano…, quindi : Pittura, Scultura, Grafica, Letteratura e Poesia, Danza e Teatro, Musica, Fotografia, Video Art e Performance, Arte culinaria e Sensibilizzazione olfattiva con le essenze, associate ai 7 sensi : Vista, Udito, Olfatto, Gusto, Tatto, Propriocezione, Senso dell’equilibrio.
Non è solo un’iniziativa artistica, ma occasione di incontro trasversale tra persone diverse, artisti, appassionati o semplici curiosi, desiderosi di conoscere il proprio e l’altrui “senso”.
Essere mortali e sensibili è la nostra più paurosa condanna e allo stesso tempo il nostro privilegio. Viviamo al guinzaglio dei sensi: se da un lato questi estendono la nostra percezione, dall’altro ci limitano e ci vincolano. E’ quindi attraverso una maggiore conoscenza del percepire che tali barriere possono essere superate o quanto meno rese superabili. Questa Biennale intende proporre un rinnovamento della coscienza del proprio sentire attraverso gli sguardi molteplici delle forme artistiche ed i suoi ”7 sensi”.
Sono ammessi alla manifestazione: Artisti conosciuti o ancora sconosciuti a livello nazionale e internazionale. Gli Artisti dovranno confermare la loro adesione all’evento inviando entro il 10 aprile 2012 la documentazione e le notizie tecniche richieste nella scheda di iscrizione.
Sono ammesse tutte le tecniche, le correnti e le tendenze artistiche : pittura, scultura, grafica e disegno, installazioni, fotografia, video, altro. Non sono previste limitazioni nelle tecniche, negli stili o nelle tendenze artistiche, purchè si rispetti il tema della Mostra.
Nell’ambito della Biennale viene bandito un CONCORSO riservato a studenti di scuole, istituti ed accademie d’arte per giovani fino ai 35 anni. La partecipazione al concorso è gratuita.

Per informazioni, regolamenti e iscrizione scrivere a info@biennaleviterbo.it

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“L’ARTE del SOGNO”

“L’ARTE del SOGNO”
di Alessia Piemonte

Una rete di simbologie e di rimandi artistici autorevoli compone la trama delle tele di Alessia Piemonte, affascinata dalla dimensione onirica dell’arte come espressione del mistero dell’esistenza umana. La mostra “L’Arte del Sogno” è in esposizione al Dynamo dal 26 gennaio all’8 febbraio 2012.

Inaugurazione giovedì 26 gennaio ore 19.30
Happy-hour fino alle 22.00 con consumazione a 7€ e ricco buffet mediterraneo
INGRESSO LIBERO

Dynamo
Piazza Greco, 5 – 20125 Milano

In allegato il comunicato stampa e l’opera “Starry Night”.

Bridegante Arte
bridegante@gmail.com
392.9398135

http://www.facebook.com/profile.php?id=100002030788083
https://twitter.com/#!/bridegante

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Jerome Zodo Contemporary @ ArteFiera Bologna, January 26 – 30, 2012

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