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IL SEGRETO DEI SEGRETI: I TAROCCHI BUSCA

tarocchi+

Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esercitando il diritto di prelazione, ha comprato il più antico mazzo di tarocchi italiano completo (che è anche il più antico esistente al mondo), noto come mazzo Sola Busca dai nomi dei precedenti possessori (gli eredi Sola Busca), e l’ha destinato alla Pinacoteca di Brera, che già conservava un gruppo di 48 carte, parte di un prezioso mazzo tardo-gotico realizzato per il duca di Milano (mazzo cosiddetto Brambilla).

La mostra  allestita a Milano all’interno della Pinacoteca di Brera, intende presentare questa importante acquisizione al grande pubblico, indagandone per la prima volta in maniera approfondita il contesto culturale e le possibili fonti, la complessa iconografia, arrivando così anche a precisarne la datazione e a identificare l’artista che lo ha realizzato e l’umanista che ne ha suggerito l’iconografia, aspetti tutti che non sono mai stati in precedenza sviscerati dalla critica.

Se volete svelare l’arcano, ne avrete la possibilità  fino al 17 Febbraio 2013 al costo di 10 euro.

Dove:

Pinacoteca di Brera, 28

Milano

C.

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Conferenza di morfopsicologia olistica transpersonale_8 maggio 2012

Conferenza “Perché ho questo naso, questi occhi, queste labbra? Perché ho questa faccia???”

Martedì 8 maggio 2012. Ore 21.

Ingresso libero

DOVE: presso ISPA – Istituto Sperimentale di Psicodinamica® Applicata® Via G. Giacomo Mora 11 A, 20123 Milano

Tel – Fax 02 – 83.73.930 / Cell. 347 – 68.29.830

Conferenza di presentazione della Morfopsicologia Olistica Transpersonale, la nuova scienza che studia il volto e vi permette di Ri-Conoscervi, così come non vi è mai capitato prima! Un approccio globale, olistico, alla conoscenza della Persona: corpo, emozioni, pensieri e Spirito. Due ore per comprendere quali domande sorgono spontanee dalla vostra mente e dalla vostra Anima e quali risposte quest’ultima si aspetta da Voi. Una piacevole occasione d’incontro e di confronto con se stessi e gli altri e la probabile scoperta di nuovi bisogni e desideri da soddisfare.

La conferenza è gratuita e aperta a tutti. Gradita la preiscrizione. Per maggiori informazioni sulla Morfopsicologia Olistica Transpersonale visita il sito www.uomomicrocosmo.it

Angiolo D’Ambrosio

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La bilancia di Anubi

«Che sia giunto il tempo

di nuovi simboli, di nuovi miti?»

(Oliver Sachs)

Il suo geroglifico si dovrebbe tradurre con Anpu o Inepu (ovvero “colui che ha testa di un cane selvaggio”), ma in Occidente è conosciuto con il nome di Anubi. Per gli antichi Egizi, era il dio della morte. Doveva giudicare i defunti al loro ingresso negli inferi (il Duat), ponendo su un piatto della bilancia il cuore del defunto e sull’altro piatto una piuma di struzzo, simbolo di Maat, una dea alata che rappresentava l’ordine cosmico, ma anche la verità, la giustizia.

Se il cuore era leggero come la piuma, il morto veniva condotto da Osiride nell’Aaru; se invece era più pesante, veniva dato in pasto a Ammit (“colei che ingoia il defunto”) – una creatura mostruosa con la testa di un coccodrillo, le zampe anteriori di un leone e quelle posteriori di un ippopotamo – e il suo possessore era condannato a rimanere nel Duat.

La nostra civiltà oggi si trova a una svolta simile. Se vuole garantire alle generazioni future un buon livello di benessere, dovrà avere un cuore leggero come una piuma. Lo iato tra l’ampiezza del problema da risolvere e la modestia dei rimedi possibili a breve termine sta soprattutto nella forza delle credenze che riescono a sostenere il sistema su basi immaginarie. Bisogna incominciare a vedere le cose in modo diverso. Ciò che si richiede, nota Castoriadis, «è una nuova creazione immaginaria, di un’importanza senza confronti nel passato; una creazione, che ponga al centro della vita umana significati diversi dalla produzione e dal consumo e che possa proporre obiettivi riconoscibili da tutti noi come ciò per cui vale la pena di vivere.

Questa è la grande difficoltà che dobbiamo affrontare. Noi dobbiamo volere una società, nella quale i valori economici cessino di essere centrali (o unici) e l’economia venga rimessa al suo giusto posto, come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo. Una società, in cui si rinunci a questa folle corsa verso un consumo sempre più diffuso. Tutto ciò non è solo necessario per evitare la distruzione definitiva dell’ambiente terrestre, ma anche e soprattutto per uscire dalla miseria psichica e morale che definisce l’umanità contemporanea»[1].

Un vecchio proverbio francese dice che quando si ha un martello in testa si vedono tutti i problemi sotto forma di chiodi. Gli uomini moderni si sono messi un martello economico nella testa: tutte le nostre attività, tutti gli avvenimenti sono visti attraverso il prisma dell’economico. Non succedeva questo nel Medioevo, quando tutto era piuttosto immerso nel religioso , né presso gli antichi Greci, che tendevano a ridurre ogni cosa al politico e al filosofico, e nemmeno tra le popolazioni cosiddette “primitive”, per le quali i rituali e la parentela costituivano la prima preoccupazione. Finché il martello economico rimarrà nelle nostre teste, questi tentativi di riforma saranno un vano e spesso pericoloso agitarsi.

Dovranno emergere una nuova cultura[2] – che vedrà la rinascita del politico – nuovi rapporti con l’ambiente, una nuova etica.

Bisognerà rileggere il proprio vivere quotidiano sotto una nuova luce, quella della responsabilità verso di sé, verso gli altri, verso il Pianeta. Sarà necessario ripensare la propria esistenza come elemento di un sistema complesso, in cui ogni cambiamento si riverbera sugli altri e sul contesto circostante.

Sembrano banalità; però in un mondo dove il profitto immediato, il qui e ora diventano imperativi categorici, indipendentemente dagli effetti che provocano, è necessaria una nuova alfabetizzazione. Per ricominciare a capire che questo pianeta è l’unico che abbiamo e che la sua gestione oculata non è solo una questione etica, ma un problema di sopravvivenza che riguarda tutti.

Non è ovviamente cosa che si possa fare da un giorno all’altro: «Oggi pensiamo così, domani dovremo pensare diversamente”[3]. Sarà il risultato di un lavoro storico[4], e l’abbandono del nucleare per un’energia più leggera potrebbe rappresentare un simbolo, sul cammino che dobbiamo percorrere.

http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37749

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La nostra pagina FACEBOOK

Ciao a tutti!!

ci tenevamo ad informarvi che da oggi Il Frutto dell’Ingegno ha una pagina FB a lui dedicata!!Diventate nostri fan 🙂 da giugno il concorso L’Artista del Mese si trasferirà lì, così non avremo più problemi di amicizie e contatti e potrete votare le vostre creazioni all’infinito :)!!!

Seguiteci numerosi!

Ecco il link alla nostra pagina (purtroppo non riesco ad inserire il pulsantino, non so perchè 😦 )

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/pages/Il-Frutto-dellIgegno/202197479821648

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Packaging sostenibile, una risposta ingegnosa!

Nell’ambito del packaging dei prodotti lo spreco ,si sa, è sovrano, ma fortunatamente stan prendendo piede idee veramente ingegnose per ovviare a questo problema, idee molto divertenti, come quello di queste scatole!

 

Negli ultimi anni abbiamo comunque assistito a diverse evoluzioni in chiave ecologica del concetto di confezione, non solo in direzione del design e del minor ingombro, ma anche in quella dell’innovazione. Ricorderete la soluzione della Dell e quella della Royal Canin, ma sicuramente è senza precedenti l’idea che da una scatola di cartone possa nascere un albero….

Dopo le fantastiche Postcarden, cartoline d’auguri che si trasformano in orti in miniatura, ora hanno fatto la loro comparsa gli scatoloni da piantare. Il pay off recita: “Aiutaci a salvare il pianeta: pianta questa scatola viva”. Avete capito bene, una società produce confezioni di cartone che, dopo l’uso, possono essere piantate.

Si chiamano Life Box e sono le scatole da imballaggio più sostenibili ed eco-compatibili del momento. Forse non proprio le più economiche visto che i prezzi variano dai 20 ai 50 dollari secondo la misura, ma possono rappresentare anche una bella idea per le aziende che vogliono rendere maggiormente responsabile il loro packaging. Il cartone con cui sono realizzati è una combinazione di diversi elementi tra cui funghi e semi di albero.

 Una volta che il destinatario avrà rimosso il contenuto della confezione potrà piantare il Life Box e in poco tempo assisterà alla crescita di un albero. Il suo creatore Paul Stamets così ironizza “Piantare alberi è meraviglioso, ma bisognerà avere molto spazio per tutte le scatole!”.

Che sia questa la soluzione per un design finalmente e “letteralmente” verde?

Fonte: http://www.lifeboxcompany.com/
              www.greenme.it

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oggi

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Il calendario Maya

Il calendario maya è il calendario che veniva utilizzato dai Maya e da altri popoli dell’America centrale (Aztechi e Toltechi). Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa:

  • il ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni.
  • il ciclo Haab aveva una durata di 364 giorni, più il “giorno fuori dal tempo”.
  • il Lungo computo indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era maya.

Ad esempio, la data del 5 luglio 2006, espressa nel calendario maya, è: 9 Caunac (Tzolkin), 12 Tzec (Haab), 12.19.13.7.19 (Lungo computo).

Il calendario maya

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Calendario maya.

I maya, come altre culture mesoamericane, misuravano il tempo utilizzando un sistema di tre calendari. I giorni erano organizzati attraverso un calendario religioso rituale della durata di 260 giorni (chiamato Tzolk’in), suddiviso in trecene (periodi temporali di 13 giorni) e utilizzato prevalentemente a scopo divinatorio, e un calendario solare di 365 giorni (Haab’), suddiviso in 18 periodi di 20 giorni ciascuno.[3]

I maya non misuravano gli anni, tuttavia le date di questi due calendari erano combinate tra loro per dare luogo a cicli di 18.980 giorni (~52 anni) per un totale di 52 cicli diversi ricorrenti. Un ulteriore calendario, il cosiddetto Lungo computo, calcolava, invece, il tempo trascorso dalla data della creazione del mondo secondo la mitologia maya (11 agosto 3114 a.C. nel calendario gregoriano secondo la correlazione con il calendario gregoriano seguita dalla maggior parte degli storici mesoamericani e conosciuta come correlazione di Goodman-Martinez-Thompson).[4] Questo calendario, a differenza dei precedenti, era progressivo e suddivideva il tempo in cicli non ricorrenti (b’ak’tun) della durata di 144.000 giorni, suddivisi a loro volta, su base vigesimale, in 4 ulteriori sottocicli. Il 20 dicembre 2012 terminerà il 13º b’ak’tun (12.19.19.17.19 nella notazione originale del calendario) a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14º b’ak’tun (13.0.0.0.0).

Secondo il Popol Vuh – uno dei principali documenti storici sul corpus mitologico dei maya – il Lungo computo attuale è solo il quarto in ordine di tempo poiché gli dei avrebbero distrutto le tre precedenti creazioni ritenendole fallimentari.[5] La terza creazione fu distrutta al termine del 13º b’ak’tun (12.19.19.17.19), una data che ricorrerà nuovamente alla fine del 2012. Questa circostanza, assieme ad un riferimento epigrafico sul Monumento 6 di Tortuguero,[6] è alla base del fenomeno New Age che associa un evento di significativa discontinuità storica alla data summenzionata.

Profezie

Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l’inizio dell’Era dell’Acquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.

Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione.[7] Analogo distinguo è previsto dal termine catastrofe, che infatti richiede una disambiguazione.[8]

Da un’iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui se ne è ricavata l’eventuale profezia Maya data al 2012.[9] Risultano tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all’ultimo.[10]

Confutazioni degli studiosi degli antichi Maya

La credenza in catastrofi nel giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, è una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.[11]

Secondo Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, «Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto.» La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo.[12]

Confutazioni scientifiche

Astronomia

Il centro galattico osservato nel visibile in direzione della costellazione del Sagittario. Le stelle principali della costellazione sono indicate in rosso.

Allineamento del Sole con il Centro galattico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Posizione del Sole all’interno della Galassia.

Osservato da Terra, il Sole si sposta in prossimità di una linea ideale (l’eclittica) che corrisponde alla proiezione in cielo del piano in cui giace l’orbita della Terra. I pianeti e la Luna orbitano su piani poco inclinati rispetto all’eclittica ed anche loro, di conseguenza, appaiono in prossimità di essa se visti da Terra.[13] Storicamente alle costellazioni che si posizionano a cavallo dell’eclittica è stato dato quindi un significato speciale e sono state raccolte nello zodiaco.[14]

Nel corso dei secoli ci si è accorti che il periodo dell’anno di visibilità delle costellazioni dello zodiaco è mutato. Ciò è avvenuto a causa del moto di precessione dell’asse terrestre (o precessione degli equinozi) che determina uno spostamento di 1º circa ogni 72 anni. Conseguentemente ogni 2160 anni cambia la costellazione visibile in corrispondenza del sorgere del Sole nel giorno dell’equinozio di primavera. Nella tradizione astrologica occidentale, ciò determina la fine di un’era astrologica (oggi siamo nell’Era dei Pesci) e l’inizio della successiva (Era dell’Acquario). La durata complessiva del ciclo è di 26.000 anni.[15]

Così come oggi l’equinozio di primavera si verifica nella costellazione dei Pesci, il solstizio d’inverno si verfica nella costellazione del Sagittario, dove si situa tra l’altro il centro della Via Lattea. Negli ultimi mille anni circa, di conseguenza, ogni anno nel giorno del solstizio d’inverno, la Terra, il Sole ed il centro galattico si sono trovati quasi allineati. Il migliore allineamento prospettico nel giorno del solstizio d’inverno è avvenuto il 21 dicembre 1998.[16] Ad ogni modo, l’allineamento in sé non comporta alcun effetto per la Terra ed il Sistema solare, dal momento che rappresenta l’attraversamento di una linea ideale, come il confine tra due comuni.[16]

La Fenditura del Cigno, Xibalba be nella lingua dei Maya.

John M. Jenkins verso la metà degli anni ottanta propose che l’allineamento galattico del 2012 potesse aver assunto un significato speciale entro le previsioni del calendario Maya. Suggerì infatti che i Maya potessero aver basato il proprio calendario sulle osservazione della Fenditura del Cigno[17] ed affermò che sapevano che l’eclittica attraversava la Fenditura (la nebulosa termina all’altezza dell’equatore celeste) e che diedero a tale punto del cielo un significato speciale nella loro cosmologia.[18] Ipotizzò dunque che l’allineamento del Sole e di tale punto sarebbe avvenuto nel giorno del solstizio d’inverno del 2012.[18]

Anche con queste ulteriori restrizioni, l’allineamento indicato si verifica nel giorno del solstizio d’inverno per un periodo di 36 anni e la convergenza di maggiore precisione è già avvenuta nel 1998.[19] Numerosi studiosi e Jenkins stesso hanno notato che non esiste alcuna prova concreta che i Maya conoscessero la precessione degli equinozi.[20]

Allineamento planetario

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Congiunzione.

Su La Stampa del 13 ottobre 2009 il giornalista Paolo Manzo cita un allineamento «di Marte, Giove, Saturno, uno spettacolo astronomico senza precedenti», in corrispondenza della fatidica data.[21] L’articolo non riporta o rinvia a nessuna fonte scientifica autorevole e attendibile, mentre né gli astronomi né le effemeridi (a cui si può accedere attraverso programmi di calcolo disponibili in rete) indicano alcuna congiunzione,[22] anzi, predicono che i tre pianeti si troveranno in tre posizioni ben distinte se osservati dalla Terra, come è possibile desumere dalla seguente tabella che riporta le coordinate celesti per Marte, Giove e Saturno nel sistema di riferimento geocentrico equatoriale.[23]

Effemeridi calcolate per il 21 dicembre 2012[23]
  Marte Giove Saturno
Magnitudine apparente 1,20 -2,78 1,35
0:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 52m 25,53s Dec -22° 06′ 43,9″ AR 04h 28m 40,98s Dec +21° 01′ 34,6″ AR 14h 27m 16,74s Dec -12° 07′ 48,3″
4:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 52m 58,63s Dec -22° 05′ 15,6″ AR 04h 28m 35,92s Dec +21° 01′ 25,4″ AR 14h 27m 20,28s Dec -12° 08′ 04,0″
8:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 53m 31,72s Dec -22° 03′ 46,9″ AR 04h 28m 30,87s Dec +21° 01′ 16,3″ AR 14h 27m 23,80s Dec -12° 08′ 19,7″
12:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 54m 04,79s Dec -22° 02′ 17,8″ AR 04h 28m 25,83s Dec +21° 01′ 07,2″ AR 14h 27m 27,32s Dec -12° 08′ 35,3″
16:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 54m 37,87s Dec -22° 00′ 48,2″ AR 04h 28m 20,80s Dec +21° 00′ 58,1″ AR 14h 27m 30,83s Dec -12° 08′ 50,9″
20:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 55m 10,93s Dec -21° 59′ 18,2″ AR 04h 28m 15,79s Dec +21° 00′ 49,1″ AR 14h 27m 34,33s Dec -12° 09′ 06,4″
0:00 TU del 22-12-2012 AR 19h 55m 43,99s Dec -21° 57′ 47,8″ AR 04h 28m 10,80s Dec +21° 00′ 40,1″ AR 14h 27m 37,83s Dec -12° 09′ 21,9″

Il cielo alle 0 UTC del 21 dicembre 2012.

Già nel maggio del 2000 in occasione di un allineamento planetario si era sviluppato un senso di ansia nell’attesa dell’evento che aveva portato i principali organi di divulgazione scientifica statunitense a rilasciare comunicati che ne confermassero l’innocuità.[24][25][26]

Astrofisica

Inversione dei poli magnetici del campo terrestre

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Ciclo undecennale dell’attività solare e Inversioni del campo geomagnetico.

L’attività solare segue un andamento ciclico di periodo undicennale.[27] I periodi di intensa attività sono identificati dalla presenza di un elevato numero di macchie solari, a cui generalmente si associano altri fenomeni quali le espulsioni di massa coronali, le quali, se avvengono in direzione della Terra, danno luogo a quelle che sono state definite tempeste solari o geomagnetiche, disturbi temporanei della magnetosfera terrestre[28] che possono manifestarsi in modo spettacolare attraverso aurore polari.[29][30]

La magnetosfera terrestre funge da barriera protettiva e gli effetti sugli esseri viventi che abitano il pianeta sono ridotti. L’industrializzazione e l’espansione umana nello spazio, tuttavia, hanno reso questi fenomeni problematici anche per l’uomo, dal momento che possono danneggiare dispositivi elettronici in orbita e, in caso di tempeste di elevata intensità, interagire con le reti di trasmissione dell’energia elettrica e con la strumentazione degli aerei di linea.[31][32]

È stato previsto che il picco del 24º ciclo solare si verificherà nei mesi di aprile e maggio del 2013 e raggiungerà un’intensità inferiore al 23º che si è appena concluso.[33][34] Ad un’indicazione così precisa, tuttavia, si è potuti giungere solo dopo aver osservato il minimo dell’attività solare, verificatosi nel 2009;[35] previsioni precedenti (del 2007) avevano prospettato in effetti due scenari possibili: quello descritto ed un secondo in cui il picco si sarebbe verificato nel 2012 e sarebbe stato di intensità maggiore del precedente.[35][36]

Alcune trasmissioni televisive hanno collegato questo secondo scenario con le profezie sul 21 dicembre 2012:[36] in particolare è stata ipotizzata la possibilità che un picco di attività solare particolarmente intenso possa innescare una inversione dei poli magnetici terrestri con conseguenze disastrose e imprevedibili per la nostra società. Questa ipotesi, già di per sé di scarso fondamento scientifico, è stata comunque smentita dalle attuali previsioni relative all’attività solare fra il 2012 e il 2013.

Nella cultura popolare

  • Nell’ultimo episodio della serie televisiva di fantascienza X-Files viene rivelato che il 22 dicembre 2012 (il giorno successivo al giorno d’inizio del prossimo Lungo computo) è la data programmata da un popolo di alieni per invadere la Terra.
  • Lo scrittore e ufologo Whitley Strieber ha pubblicato nel 2007 un romanzo fantascentifico dal titolo 2012: The War for Souls, distribuito in Italia col titolo 2012. L’Apocalisse.[37] Del libro è previsto un adattamento cinematografico a cura del regista Michael Bay.[38]

Note

  1. ^ (EN) FAQ – 2012: Beginning of the End or Why the World Won’t End?. NASA. URL consultato il 17-11-2009.
  2. ^ Cf. sezione “Confutazioni degli studiosi degli antichi Maya”.
  3. ^ Mary Miller, Karl Taube, The Gods and Symbols of Ancient Mexico and the Maya. An Illustrated Dictionary of Mesoamerican Religion, London, Thames & Hudson, 1993, pp. 48-51. ISBN 0-500-05068-6; OCLC 27667317.
  4. ^ Ximena Catepillán (Millersville University), Waclaw Szymanski (West Chester University). The calendars of Maya, slide 23 e 26., American Mathematical Association of Two-Year Colleges, 2009.
  5. ^ Linda Schele, David Freidel, A Forest of Kings. The Untold Story of the Ancient Maya, New York, Harper Perennial, pbk reprint of 1990 ed., pp. 429-430. ISBN 0-688-11204-8; OCLC 145324300.
  6. ^ Un sito archeologico maya situato nella parte sud-occidentale dello stato di Tabasco (Messico).
  7. ^ Cf. Treccani Portale online.
  8. ^ Cf. Treccani Portale online.
  9. ^ Susan Milbrath, curatrice della sezione di Archeologia e Arte dell’America latina al Museo di storia naturale della Florida: affermazione riportata da USA Today il 28 marzo 2007, p. 11D. URL consultato il 23-10-2009.
  10. ^ Linda Schele, David Freidel, op. cit., p. 82.
  11. ^ Paolo Attivissimo. La fine del mondo è vicina. CICAP, 03-02-2009. URL consultato il 1-09-11-2009..
  12. ^ Sandra Noble, direttore esecutivo della Fondazione per l’Avanzamento degli Studi Mesoamericani, riportata da USA Today il 28 marzo 2007, p. 11D. URL consultato il 23-10-2009.
  13. ^ David P. Stern. (EN) What IS the Ecliptic? in Get a Straight Answer. From Stargazers to Starships. URL consultato il 23-10-2009.
  14. ^ David P. Stern. (EN) The Path of the Sun, the Ecliptic. From Stargazers to Starships. URL consultato il 23-10-2009.
  15. ^ David P. Stern. (EN) Precession. From Stargazers to Starships. URL consultato il 23-10-2009.
  16. ^ a b Fraser Cain. (EN) Galactic Alignment. UniverseToday online, 12-05-2009. URL consultato il 22-10-2009.
  17. ^ Brian Stross. (EN) Xibalba or Xibalbe (RTF). University of Texas. URL consultato il 23-10-2009.
  18. ^ a b John Major Jenkins. (EN) What is the Galactic Alignment?. URL consultato il 23-10-2009.
  19. ^ Jean Meeus, Ecliptic and galactic equator in Mathematical Astronomy Morsels, Richmod, Virginia, Willmann-Bell, 1997. Pp. 301-303. ISBN 978-0-943396-51-4.
  20. ^ John Major Jenkins. (EN) Introduction to Maya Cosmogenesis. URL consultato il 23-10-2009.
  21. ^ Noi Maya, già stufi del 2012. La Stampa Web, 13-10-2009. URL consultato il 22-10-2009.
  22. ^
    (EN)

    « You may have heard a lot about future planetary alignments, including rumors about 12/21/2012 when some say the world is going to end, and there will be a planetary alignment. That is all it is, a rumor. There will be no planetary alignment in 2012. Many of the planets will align in a rather straight line in 2010 »
    (IT)

    « Potreste aver sentito molto riguardo a allineamenti planetari futuri, incluse voci sul 21 dicembre 2012 quando, secondo alcuni, il Mondo giungerà alla sua fine e ci sarà un allineamento planetario. Ecco cos’è, un pettegolezzo. Non ci sarà alcun allineamento planetario nel 2012. Molti pianeti saranno allineati più o meno su una linea retta nel 2010. »
    (Abby Cessna. (EN) Planetary Alignment. UniverseToday online, 05-07-2009 (update). URL consultato il 22-10-2009. )
  23. ^ a b I dati in tabella sono stati calcolati accedendo tramite l’HORIZONS Web-Interface il 22 ottobre 2009 al programma per il calcolo delle effemeridi sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA.
  24. ^ (EN) Planetary Alignments: Harbingers of Doom?. Space.com, 04-05-2000. URL consultato il 23-10-2009.
  25. ^ (EN) Scientists: No doomsday in store when planets align Friday. CNN.com, 02-05-2009. URL consultato il 23-10-2009.
  26. ^ David Vakil. (EN) Domanda su allineamento planetario. Caltech Astronomy. URL consultato il 23-10-2009.
  27. ^ (EN) The sun and Space Weather – Solar Activity. Space Weather Web Server, ESA. URL consultato il 18-11-2009.
  28. ^ (EN) Magnetospheric Electrodynamics: Energetic Particle Signatures of Geomagnetic Storms and Substorms. Space Weather Web Server, ESA. URL consultato il 18-11-2009.
  29. ^ Kenneth R. Lang, The Cambridge Encyclopedia of the Sun, Cambridge University Press, 2001. Pp. 268. ISBN 0-521-78093-4
  30. ^ Volker Bothmer, Space Weather, Springer, 2006. Pp. 476. ISBN 978-3-540-23907-9
  31. ^ Committee on the Societal and Economic Impacts of Severe Space Weather Events: A Workshop, National Research Council, Severe space weather events — Understanding societal and economic impacts , Washington, D.C., The National Academies Press, 2009. ISBN 978-0-309-13811-6. URL consultato il 18-11-2009.
  32. ^ (EN) Severe Space Weather. Science@NASA, 21-01-2009. URL consultato il 18-11-2009.
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Bibliografia

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  • Drunvalo Melchizedek, Il Serpente di Luce – Oltre il 2012, Macro Edizioni [2008], ISBN 978-88-7507-937-6
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  • Whitley Strieber, 2012 l’Apocalisse, Roma, Newton Compton Editori, maggio 2009. 326 pp. ISBN 978-88-541-1410-4

http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_maya

Il calendario maya

I Maya (seguiti dagli altri popoli antichi dell’America centrale, quali gli Aztechi e i Toltechi) misuravano il tempo mediante tre calendari: accanto al calendario religioso, chiamato Tzolkin, e a quello civile, chiamato Haab, utilizzavano infatti un sistema per il conteggio nel lungo periodo.

LO TZOLKIN

Questo calendario si limitava a dare un nome a ogni giorno, creandolo dalla combinazione di un numero (da 1 a 13) con un nome (da un elenco di 20), a sua volta abbinato al numero del giorno (kin) del calendario per il computo degli anni, spiegato di seguito.

I 20 nomi erano:

0 Ahau 4 Kan 8 Lamat 12 Eb 16 Cib
1 Imix 5 Chiccan 9 Muluc 13 Ben 17 Caban
2 Ik 6 Cimi 10 Oc 14 Ix 18 Etznab
3 Akbal 7 Manik 11 Chuen 15 Men 19 Caunac

I numeri posti prima del nome corrispondono ai giorni (kin) del calendario di lungo periodo.

Combinando i numeri da 1 a 13 con i 20 nomi si otteneva un ciclo di 260 giorni con nomi diversi (13 x 20 =260), come, ad esempio, 1 Etznab, 4 Oc, 10 Akbal.

L’associazione tra il numero e il nome rendeva i giorni più o meno “fortunati”.

L’HAAB

Era il calendario civile, come si è detto, ed era formato da 18 mesi di 20 giorni ciascuno, più 5 giorni detti Uayeb, per un totale di 365 giorni.

I giorni di ogni mese erano numerati da 0 a 19; i cinque giorni Uayeb erano considerati particolarmente sfortunati.

I nomi dei 18 mesi erano:

1)
Pop
2)
Uo
3)
Zip
4)
Zotz
5)
Tzec
6)
Xul
7)
Yaxkin
8)
Mol
9)
Chen
10)
Yax
11)
Zac
12)
Ceh
13)
Mac
14)
Kankin
15)
Muan
16)
Pax
17)
Kayab
18)
Cumku

IL LUNGO CICLO (LONG COUNT) DEI MAYA

Il minimo comune multiplo fra 260 (durata in giorni del calendario sacro) e 365 (durata in giorni del calendario civile) è 18980: ecco perché un periodo di 18980 giorni (circa 52 anni) costituiva per i Maya un ciclo importante, al termine del quale si temeva sempre il rischio di una fine del mondo.

Ma per misurare il tempo lungo i secoli occorreva un terzo sistema di datazione, costituito dai seguenti elementi:

  • kin (giorno)
  • uinal: 1 uinal = 20 kin = 20 giorni
  • tun: 1 tun = 18 uinal = 360 giorni
  • katun: 1 katun = 20 tun = 7200 giorni
  • baktun: 1 baktun = 20 katun = 144000 giorni

La data era formata da cinque gruppi di cifre, che rappresentavano i cinque elementi come in questo esempio:

7.9.14.12.18

Questa data sta appunto a significare:

7 baktun, 9 katun, 14 tun, 12 uinal e 18 kin.

I kin, i tun e i katun erano numerati da 0 a 19, mentre gli uinal andavano da 0 a 17 e i baktun da 1 a 13.

Ciò significa che la data presa come esempio corrisponde al giorno n. 1078098 dall’inizio del conteggio: infatti

18 + 12 x 20 + 14 x 18 x 20 + 9 x 20 x 18 x 20 + 7 x 20 x 20 x 18 x 20 = 1078098.

Data di partenza è considerata il 13.0.0.0.0 (che equivarrebbe allo 0.0.0.0.0, se il baktun cominciasse da 0 anziché da 1), coincidente con quella conclusiva, oltre la quale il ciclo ricomincia.

Un ciclo siffatto ha una durata di 1872000 giorni, cioè circa 5125 anni (1872000 = 13 x 144000).

Anche se non vi è certezza assoluta a riguardo, le date più accreditate a corrispondere a quella di partenza sono l’11 o il 13 agosto 3114 a.C. del calendario gregoriano (attenzione: ciò significa il 6 o l’8 settembre 3114 a.C. del calendario giuliano), e quindi quella conclusiva del ciclo (corrispondente al 13.0.0.0.0) dovrebbe cadere il 21 o il 23 dicembre 2012.

Dunque la data finale coincide, probabilmente in modo non casuale, con un solstizio d’inverno, che i Maya riuscivano a prevedere poiché probabilmente conoscevano il fenomeno della precessione degli equinozi.

http://xoomer.virgilio.it/esongi/maya.htm

Le profezie del 2012

 Il 21 dicembre 2012 è la data in cui, secondo aspettative diffuse attraverso siti internet, libri e documentari TV, dovrebbe verificarsi un qualche evento storico di significativa discontinuità o una vera e propria disastrosa catastrofe. Tali attese si baserebbero sulla fine di uno dei cicli (b’ak’tun) del calendario Maya.[senza fonte] Una simile idea non trova supporti nell’ambito della comunità scientifica, in particolar modo né in quella geofisica né in quella astronomica;[1] né nell’ambito della corrente principale degli studiosi degli antichi Maya.[2]

 

Il calendario maya

I maya, come altre culture mesoamericane, misuravano il tempo utilizzando un sistema di tre calendari. I giorni erano organizzati attraverso un calendario religioso rituale della durata di 260 giorni (chiamato Tzolk’in), suddiviso in trecene (periodi temporali di 13 giorni) e utilizzato prevalentemente a scopo divinatorio, e un calendario solare di 365 giorni (Haab’), suddiviso in 18 periodi di 20 giorni ciascuno.[3]
I maya non misuravano gli anni, tuttavia le date di questi due calendari erano combinate tra loro per dare luogo a cicli di 18.980 giorni (~52 anni) per un totale di 52 cicli diversi ricorrenti. Un ulteriore calendario, il cosidetto Lungo computo, calcolava, invece, il tempo trascorso dalla data della creazione del mondo secondo la mitologia maya[senza fonte] (11 agosto 3114 a.C. nel calendario gregoriano[4]). Questo calendario, a differenza dei precedenti, era progressivo e suddivideva il tempo in cicli non ricorrenti (b’ak’tun) della durata di 144.000 giorni, suddivisi a loro volta, su base vintigesimale, in 4 ulteriori sottocicli. Il 20 dicembre 2012 terminerà il 13° b’ak’tun (12.19.19.17.19 nella notazione originale del calendario) a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14° b’ak’tun (13.0.0.0.0).
Secondo il Popol Vuh – uno dei principali documenti storici sul corpus mitologico dei maya – il Lungo computo attuale è solo il quarto in ordine di tempo poiché gli dei avrebbero distrutto le tre precedenti creazioni ritenendole fallimentari.[5] La terza creazione fu distrutta al termine del 13° b’ak’tun (12.19.19.17.19), una data che ricorrerà nuovamente alla fine del 2012. Questa circostanza, assieme ad un riferimento epigrafico sul Monumento 6 di Tortuguero,[6] è alla base del fenomeno New Age che associa un evento di significativa discontinuità storica alla data summenzionata.


Profezie

Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l’inizio dell’Era dell’Aquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.
Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione.[7] Analogo distinguo è previsto dal termine catastrofe, che infatti richiede una disambiguazione.[8]
Da un’iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui se ne è ricavata l’eventuale profezia Maya data al 2012.[9] Risultano tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all’ultimo.[10]


Confutazioni degli studiosi degli antichi Maya

La credenza in catastrofi nel giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, è una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.[11]
Secondo Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, «Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto.» La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo.[12]
Confutazioni scientifiche

Astronomia

Il centro galattico osservato nel visibile in direzione della costellazione del Sagittario. Le stelle principali della costellazione sono indicate in rosso.
Allineamento del Sole con il Centro galattico
Per approfondire, vedi la voce Posizione del Sole all’interno della Galassia.
Osservato da Terra, il Sole si sposta in prossimità di una linea ideale (l’eclittica) che corrisponde alla proiezione in cielo del piano in cui giace l’orbita della Terra. I pianeti e la Luna orbitano su piani poco inclinati rispetto all’eclittica ed anche loro, di conseguenza, appaiono in prossimità di essa se visti da Terra.[13] Storicamente alle costellazioni che si posizionano a cavallo dell’eclittica è stato dato quindi un significato speciale e sono state raccolte nello zodiaco.[14]
Nel corso dei secoli ci si è accorti che il periodo dell’anno di visibilità delle costellazioni dello zodiaco è mutato. Ciò è avvenuto a causa del moto di precessione dell’asse terrestre (o precessione degli equinozi) che determina uno spostamento di 1° circa ogni 72 anni. Conseguentemente ogni 2160 anni cambia la costellazione visibile in corrispondenza del sorgere del Sole nel giorno dell’equinozio di primavera. Nella tradizione astrologica occidentale, ciò determina la fine di un’era astrologica (oggi siamo nell’Era dei Pesci) e l’inizio della successiva (Era dell’Acquario). La durata complessiva del ciclo è di 26.000 anni.[15]
Così come oggi l’equinozio di primavera si verifica nella costellazione dei Pesci, il solstizio d’inverno si verfica nella costellazione del Sagittario, dove si situa tra l’altro il centro della Via Lattea. Negli ultimi mille anni circa, di conseguenza, ogni anno nel giorno del solstizio d’inverno, la Terra, il Sole ed il centro galattico si sono trovati quasi allineati. Il migliore allineamento prospettico nel giorno del solstizio d’inverno è avvenuto il 21 dicembre 1998.[16] Ad ogni modo, l’allineamento in sé non comporta alcun effetto per la Terra ed il Sistema solare, dal momento che rappresenta l’attraversamento di una linea ideale, come il confine tra due comuni.[16]
La Fenditura del Cigno, Xibalba be nella lingua dei Maya.
John M. Jenkins verso la metà degli anni Ottanta propose che l’allineamento galattico del 2012 potesse aver assunto un significato speciale entro le previsioni del calendario Maya. Suggerì infatti che i Maya potessero aver basato il proprio calendario sulle osservazione della Fenditura del Cigno[17] ed affermò che sapevano che l’eclittica attraversava la Fenditura (la nebulosa termina all’altezza dell’equatore celeste) e che diedero a tale punto del cielo un significato speciale nella loro cosmologia.[18] Ipotizzò dunque che l’allineamento del Sole e di tale punto sarebbe avvenuto nel giorno del solstizio d’inverno del 2012.[18]
Anche con queste ulteriori restrizioni, l’allineamento indicato si verifica nel giorno del solstizio d’inverno per un periodo di 36 anni e la convergenza di maggiore precisione è già avvenuta nel 1998.[19] Numerosi studiosi e Jenkins stesso hanno notato che non esiste alcuna prova concreta che i Maya conoscessero la precessione degli equinozi.[20]
Allineamento planetario
Su La Stampa del 13 ottobre 2009 il giornalista Paolo Manzo cita un allineamento «di Marte, Giove, Saturno, uno spettacolo astronomico senza precedenti», in corrispondenza della fatidica data.[21] L’articolo non riporta o rinvia a nessuna fonte scientifica autorevole e attendibile, mentre né gli astronomi né le effemeridi (a cui si può accedere attraverso programmi di calcolo disponibili in rete) indicano alcuna congiunzione,[22] anzi, predicono che i tre pianeti si troveranno in tre posizioni ben distinte se osservati dalla Terra, come è possibile desumere dalla seguente tabella che riporta le coordinate celesti per Marte, Giove e Saturno nel sistema di riferimento geocentrico equatoriale.[23]


Effemeridi calcolate per il 21 dicembre 2012[23]

Marte Giove Saturno
Magnitudine apparente 1,20 -2,78 1,35
0:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 52m 25,53s Dec -22° 06′ 43,9″ AR 04h 28m 40,98s Dec +21° 01′ 34,6″ AR 14h 27m 16,74s Dec -12° 07′ 48,3″
4:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 52m 58,63s Dec -22° 05′ 15,6″ AR 04h 28m 35,92s Dec +21° 01′ 25,4″ AR 14h 27m 20,28s Dec -12° 08′ 04,0″
8:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 53m 31,72s Dec -22° 03′ 46,9″ AR 04h 28m 30,87s Dec +21° 01′ 16,3″ AR 14h 27m 23,80s Dec -12° 08′ 19,7″
12:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 54m 04,79s Dec -22° 02′ 17,8″ AR 04h 28m 25,83s Dec +21° 01′ 07,2″ AR 14h 27m 27,32s Dec -12° 08′ 35,3″
16:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 54m 37,87s Dec -22° 00′ 48,2″ AR 04h 28m 20,80s Dec +21° 00′ 58,1″ AR 14h 27m 30,83s Dec -12° 08′ 50,9″
20:00 TU del 21-12-2012 AR 19h 55m 10,93s Dec -21° 59′ 18,2″ AR 04h 28m 15,79s Dec +21° 00′ 49,1″ AR 14h 27m 34,33s Dec -12° 09′ 06,4″
0:00 TU del 22-12-2012 AR 19h 55m 43,99s Dec -21° 57′ 47,8″ AR 04h 28m 10,80s Dec +21° 00′ 40,1″ AR 14h 27m 37,83s Dec -12° 09′ 21,9″
Il cielo alle 0 UTC del 21 dicembre 2012.
Già nel maggio del 2000 in occasione di un allineamento planetario si era sviluppato un senso di ansia nell’attesa dell’evento che aveva portato i principali organi di divulgazione scientifica statunitense a rilasciare comunicati che ne confermassero l’innocuità.[24][25][26]
Astrofisica
Inversione dei poli magnetici del campo terrestre

Per approfondire, vedi le voci Ciclo undecennale dell’attività solare e Inversioni del campo geomagnetico.
L’attività solare segue un andamento ciclico di periodo undicennale.[27] I periodi di intensa attività sono identificati dalla presenza di un elevato numero di macchie solari, a cui generalmente si associano altri fenomeni quali le espulsioni di massa coronali, le quali, se avvengono in direzione della Terra, danno luogo a quelle che sono state definite tempeste solari o geomagnetiche, disturbi temporanei della magnetosfera terrestre[28] che possono manifestarsi in modo spettacolare attraverso aurore polari.[29][30]
La magnetosfera terrestre funge da barriera protettiva e gli effetti sugli esseri viventi che abitano il pianeta sono ridotti. L’industrializzazione e l’espansione umana nello spazio, tuttavia, hanno reso questi fenomeni problematici anche per l’uomo, dal momento che possono danneggiare dispositivi elettronici in orbita e, in caso di tempeste di elevata intensità, interagire con le reti di trasmissione dell’energia elettrica e con la strumentazione degli aerei di linea.[31][32]
È stato previsto che il picco del 24° ciclo solare si verificherà nei mesi di aprile e maggio del 2013 e raggiungerà un’intensità inferiore al 23° che si è appena concluso.[33][34] Ad un’indicazione così precisa, tuttavia, si è potuti giungere solo dopo aver osservato il minimo dell’attività solare, verificatosi nel 2009;[35] previsioni precedenti (del 2007) avevano prospettato in effetti due scenari possibili: quello descritto ed un secondo in cui il picco si sarebbe verificato nel 2012 e sarebbe stato di intensità maggiore del precedente.[35][36]
Alcune trasmissioni televisive hanno collegato questo secondo scenario con le profezie sul 21 dicembre 2012:[36] in particolare è stata ipotizzata la possibilità che un picco di attività solare particolarmente intenso possa innescare una inversione dei poli magnetici terrestri con conseguenze disastrose e imprevedibili per la nostra società. Questa ipotesi, già di per sé di scarso fondamento scientifico, è stata comunque smentita dalle attuali previsioni relative all’attività solare fra il 2012 e il 2013.


Nella cultura popolare

Nell’ultima puntata del serial televisivo di fantascienza X-Files viene rivelato che il 22 dicembre 2012 (il giorno successivo al giorno d’inizio del prossimo Lungo computo) è la data programmata da un popolo di alieni per invadere la Terra.
Il fenomeno è stato oggetto di due adattamenti biografici: il primo, datato 2001, intitolato 2012 – L’avvento del male, ed il secondo a opera di Roland Emmerich, regista noto per film cosiddetti catastrofici. Il film, intitolato proprio 2012, è uscito nelle sale cinematografiche il 13 novembre 2009.
Lo scrittore e ufologo Whitley Strieber ha pubblicato nel 2007 un romanzo fantascentifico dal titolo 2012: The War for Souls.[37] Del libro è previsto un adattamento cinematografico a cura del regista Michael Bay.[38

(source: http://it.wikipedia.org/wiki/Profezie_sul_21_dicembre_2012)

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^ Cf. sezione “Confutazioni degli studiosi degli antichi Maya”.
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^ Secondo la correlazione con il calendario gregoriano seguita dalla maggior parte degli storici mesoamericani e conosciuta come correlazione di Goodman-Martinez-Thompson.
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^ Un sito archeologico maya situato nella parte sud-occidentale dello stato di Tabasco (Messico).
^ Cf. Treccani Portale online.
^ Cf. Treccani Portale online.
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(EN)
« You may have heard a lot about future planetary alignments, including rumors about 12/21/2012 when some say the world is going to end, and there will be a planetary alignment. That is all it is, a rumor. There will be no planetary alignment in 2012. Many of the planets will align in a rather straight line in 2010 »
(IT)
« Potreste aver sentito molto riguardo a allineamenti planetari futuri, incluse voci sul 21 dicembre 2012 quando, secondo alcuni, il Mondo giungerà alla sua fine e ci sarà un allineamento planetario. Ecco cos’è, un pettegolezzo. Non ci sarà alcun allineamento planetario nel 2012. Molti pianeti saranno allineati più o meno su una linea retta nel 2010. »
(Abby Cessna. (EN) Planetary Alignment. UniverseToday online, 05-07-2009 (update). URL consultato il 22-10-2009. )
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