Archivi tag: creazioni

Mostra ‘Messaggi del legno’

Le composizioni presentate in questa mostra nascono dalla scoperta casuale del materiale primario utilizzato: il legno, trovato così come si presenta quando viene riportato a riva, dopo essere stato plasmato dal moto impetuoso di un fiume e delle onde di un lago. Le opere compiute derivano da un paziente lavoro di modellazione del legno e di assemblaggio delle varie componenti, alla ricerca dei principi di equilibrio delle sue parti. L’armonia nasce dal bilanciamento tra gli elementi plastici e tridimensionali ed il segno grafico che li accompagna. La ricerca artistica porta così ad un ritrovato equilibrio tra segno, volumi e valori formali.

                                                                                                                                             A.

Lascia un commento

Archiviato in Mostre e Fiere

Quercelfo e il magico mondo di Paolo Chiari

...LA PAOLO CHIARI SRL…

Per chi non ci conosce, o fa finta, una breve storia dell’azienda

dalle origini ai giorni nostri.

La nascita della ditta Paolo Chiari srl è tutt’oggi avvolta nella leggenda: secondo la testimonianza di F.F., raccolta da uno psichiatra, alla fine degli anni settanta sarebbe sorto il primo nucleo storico che fabbricava piccoli gnomi in creta cercando di animarli con somatostatina e infusi di erbe. Pare che gli scarsi risultati abbiano prodotto una grossa quantità di pupazzetti inutilizzati, che per necessità furono messi in vendita.

La prima sede della ditta nei boschi del Mugello
F.F. racconta anche che alcuni degli esperimenti andarono a buon fine, e che negli anni successivi abbiano lavorato in azienda strane creature, portando alcune foto da lui scattate all’epoca a sostegno delle sue affermazioni. Le foto non furono prese in seria considerazione.

A tal proposito, solo come curiosità, riportiamo la testimonianza di un agente di commercio che visitò l’azienda nel 1979: “…Aprì la porta un essere basso e tozzo, che si intuiva coperto di peli sotto la gabbana sudicia… aveva i canini inferiori sporgenti e il naso schiacciato. Mi chiese qualcosa che non compresi, ricordo che mi spaventai molto e mi allontanai in fretta… non ci sono più tornato, mi devono ancora dei soldi …”
Lo Sviluppo
Negli anni successivi la ditta ebbe un notevole sviluppo, facendosi apprezzare sul mercato italiano ed estero, e riuscendo anche a vendere qualcosa. Agli straordinari gnomi portafortuna si affiancarono animali di tutti i generi e fogge, chiaro frutto di una fantasia malata ma inesauribile.
A tutt’oggi non è ancora esaurita.
Oggi..Sotto una nuova direzione manageriale, con un nuovo staff unito e compatto, una nuova sede, nuovi mobili, etc., l’azienda si proietta nel futuro sperando di non farsi male, fiduciosa delle proprie risorse e capacità!

Fonte http://www.paolochiari.it/chi_siamo/chi_siamo.html

M.

Lascia un commento

Archiviato in Accessori

Camilla d’Errico

Oggi vi presentiamo le opere romantico-pop di Camilla D’Errico. Son disegni caramellosi e colorati, chiaramente influenzati dalla cultura manga, ma reinterpretati con originalità e un tocco di romanticismo.

Pittrice, disegnatrice di fumetti e di giocattoli, Camilla D’Errico è nata in Canada ma ha origini italiane. Ha iniziato a dipingere nel 2006 a Vancouver, e presto la sua creatività l’ha portata ad esporre a Las Vegas e San Francisco. Dal 2009 le sue opere sono anche in mostra all’Opera Gallery di New York. Disegnatrice dei character Helmetgirls e Tanpopo, Camilla lavora dal 2001 sui fumetti, alcuni dei quali pubblicati dalla casa editrice italiana Arcana. Periodicamente collabora con importanti case cinematografiche alla realizzazione grafica dei personaggi.

Pecorelle e uccellini, coccodrilli e tarantole a forma di copricapo, fanciulle bellissime con sguardi pieni di tenerezza, ma anche macchine e ingranaggi. Tutto nelle opere di Camilla D’Errico si fonde in una natura onnipresente e quasi surrealista, offrendo un diverso punto di vista da cui osservare la realtà. Tra le sue costruzioni complesse e sottili ironie, ognuno può ritrovare il proprio significato. Anche i colori brillanti rapiscono l’osservatore, proiettandolo in un mondo dove i giochi di ruolo sono stravolti e al tempo stesso cristallizzati. Come in un’atmosfera onirica, sembra di essere immersi in un quadro rinascimentale, eppure la suggestione dei manga è fortissima.

FONTE: http://www.camilladerrico.com/

http://camilladerrico.deviantart.com/

S.

Lascia un commento

Archiviato in Pittura

Le opere dell’ingegno e la tutela del marchio

Articolo 04.12.06
Le opere dell’ingegno e la tutela del marchio

Avv. Alessandra Frigerio

Le opere dell’ingegno: tutela

 

Il diritto d’autore è garantito a livello nazionale dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, così come modificata dalla legge 18 agosto 2000, n. 248, nonché dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68 (meglio nota come legge sul diritto d’autore). Rilievo assumono anche le norme di cui agli articoli 2575 e seguenti, del codice civile.

La protezione offerta esplica la sua efficacia nei confronti di un bene immateriale, distinto dal supporto (cartaceo, fisico, meccanico, magnetico, digitale) attraverso il quale si concretizza ed esprime. Detto diritto sorge per effetto della creazione di un’opera letteraria, musicale, figurativa, teatrale, architettonica o cinematografica. Ben può avere ad oggetto anche i programmi per elaboratore (cosiddetti software), nonché le banche dati e le opere del disegno industriale. Irrilevante è la forma, l’espressione o l’avvenuta divulgazione di una delle opere suscettibili di tutela.

La creazione di una delle opere dianzi citate determina il sorgere, in capo al suo autore, di un duplice diritto inerente alle stesse.

Questo consiste, da un lato, nel cosiddetto diritto morale d’autore, che si caratterizza per essere personale, irrinunciabile ed inalienabile. Esso è posto a presidio della personalità dell’autore e non è soggetto a limiti di durata. Difatti, all’autore è consentito rivendicare in ogni momento la paternità dell’opera, che consegue già al momento della creazione, opporsi ad eventuali sue mutilazioni e/o deformazioni, non renderla pubblica ed anche, nel rispetto di date condizioni, ritirarla dal commercio.

Dall’altro lato, si ha il diritto patrimoniale d’autore, che si esplica nel diritto esclusivo di trarre dall’opera ogni possibile utilità economica (ad esempio: vendendo il quadro, stampando e diffondendo l’opera letteraria). Esso ha una durata temporale limitata, in quanto si estingue decorsi 70 anni dalla morte del titolare. Il diritto patrimoniale è, a differenza di quello morale, passibile di trasferimento, totale o parziale.

L’atto di trasferimento è, poi, soggetto a trascrizione negli apposito registri pubblici, sulla scorta di quanto statuito dall’articolo 104 della legge sul diritto d’autore. La previsione di tale onere è finalizzata alla risoluzione di eventuali conflitti tra più acquirenti dello stesso diritto vertente sulla medesima opera.

Pur tuttavia, la tutela offerta dalla normativa italiana è concreta ed operativa solo nei confronti di opere connotate da un certo grado di originalità. In altri termini, anche se non è strettamente necessario che l’opera consista in una novità assoluta, è indispensabile che la stessa sia il frutto di un’attività creativa del suo autore. Detto requisito è imprescindibile al fine di distinguere l’opera in questione dalle altre.

Sul punto, la stessa Suprema Corte ha più volte precisato che la creatività richiesta non deve necessariamente essere costituita dall’idea in quanto tale, ma piuttosto dalla forma della sua espressione, o dalla sua soggettività, intesa quale concreto apporto personale soggettivo (Cassazione civile, 11.8.2004, n. 15496).

Le opere dell’ingegno e la registrazione di un marchio

La paternità dell’opera dell’ingegno può essere, altresì, garantita da ulteriori modalità contemplate dall’ordinamento nazionale, internazionale e comunitario.

Detta tutela si esplica attraverso la registrazione di un marchio, avente quale scopo principale quello di evitare ogni tentativo di indebita appropriazione della paternità dell’opera, di imitazione o contraffazione della stessa.

Il marchio può consistere in segni suscettibili di essere rappresentati graficamente e ciò attraverso l’impiego di parole, di disegni, di suoni, nonché della forma di un prodotto o di una confezione. Pertanto, la registrazione di un marchio offre a chi ne è il titolare il diritto all’uso esclusivo dello stesso.

La tutela offerta in ambito nazionale si concretizza nei precetti di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante ^Codice della proprietà industriale, a norma dell’art. 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273^.

Il marchio registrato in Italia può contraddistinguere esclusivamente prodotti o servizi limitatamente al territorio nazionale. Ciò è possibile solo nell’ipotesi in cui l’opera che si intende garantire attraverso la registrazione sia contraddistinta da determinati requisiti, quali sono: la capacità distintiva, la novità, l’originalità e la liceità.

Non sono, quindi, suscettibili di registrazione quei segni privi di elementi atti a distinguerli da altri, in quanto privi di capacità distintiva. Così è per i segni che consistono esclusivamente in denominazioni generiche di prodotti o servizi, ovvero in indicazioni descrittive che si riferiscono agli stessi prodotti o servizi.

Questo è quanto si verifica nell’ipotesi in cui il prodotto o il servizio sia oggetto di una diffusione generalizzata, soprattutto nella prassi commerciale (Corte d’appello di Napoli, 16.2.2006; Tribunale di Bologna, 31.12.2004; Tribunale di Catania, 23.7.2003).

Quanto al secondo dei requisiti dianzi citati, non possono considerarsi nuovi quei segni oggetto di uso comune nel linguaggio corrente o nella consuetudine costante del commercio.

La domanda di registrazione di una marchio nazionale deve essere depositata presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, con sede a Roma (U.I.B.M.). Generalmente,  prima di tre anni l’UIBM non si pronuncia in ordine all’accoglimento o meno della domanda di registrazione.

La protezione che ne deriva ha effetto retroattivo e diventa operativa sin dal momento del deposito della richiesta. La registrazione di un marchio ha un’efficacia decennale e, come già si è specificato, ha valore solo territoriale, dunque, entro i confini dello Stato italiano. Ciò nonostante, è possibile procedere al rinnovo della sua efficacia alla scadenza naturale. Detto rinnovo è valevole per un analogo periodo di tempo e gli effetti decorrono dalla data di scadenza della registrazione precedente.

La paternità delle opere dell’ingegno può essere, altresì, garantita a livello internazionale mediante la registrazione di un marchio cosiddetto internazionale.

La normativa di riferimento si trae dall’ “Arrangement di Madrid e Protocolle”.

La finalità primaria di tale disciplina consiste nell’evitare depositi plurimi di domande in più Paesi. Pertanto, il soggetto interessato e già intestatario di una domanda di registrazione italiana, ben può richiedere che la stessa venga contestualmente inoltrata al competente Ufficio di Ginevra (O.M.P.I.).

L’avviso dell’eventuale accoglimento o diniego di tutela avviene non prima che siano decorsi dodici-diciotto mesi dalla comunicazione del deposito presso l’O.M.P.I.

La protezione offerta a livello internazionale, come quella nazionale, dura dieci anni, con decorrenza dal deposito della relativa istanza. Tale periodo è comunque rinnovabile ogni volta e per un pari lasso temporale.

Infine, la paternità di un’opera dell’ingegno ben può essere tutelata anche dalla normativa all’uopo approntata dall’Unione Europea.

Detta disciplina è contenuta del regolamento CE n. 40/1994, del 20 dicembre 1993, sul marchio comunitario, e successive modifiche.

I fruitori di tale protezione garantiscono al proprio marchio una tutela uniforme ed una esclusiva valevole nell’intero mercato comune. Ai fini dell’ottenimento della predetta tutela, è necessario che il segno presenti due condizioni e, in particolare, deve:
– essere suscettibile di riproduzione grafica (parole, disegni, forme di prodotti o delle confezioni, suoni);
– distinguere prodotti o servizi di un’impresa da quelli di altre concorrenti.

In definitiva, anche in ambito comunitario valgono le medesime norme presenti a livello nazionale. Difatti, detta tutela non può essere offerta nei confronti di marchi manchevoli di carattere distintivo o composti da segni od indicazioni divenuti comuni nel linguaggio corrente o nelle pratiche commerciali.

In ambito giurisprudenziale, è stata infatti negata protezione a livello comunitario all’espressione “vivere riccamente”. Ciò in quanto in essa si ravvisa un semplice slogan pubblicitario, inadatto ai fruitori di informazioni promozionali ed insuscettibile di memorizzazione come marchio dal pubblico di riferimento (Tribunale I grado CE, 15.9.2005, n. 320). E’ stata, altresì, negata protezione anche a quei segni, od indicazioni descrittive delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio, percepibili dagli utenti come termini della vita quotidiana (Tribunale I Grado, CE, 8.7.2004).

Infine, giova rammentare che l’accesso al marchio comunitario è aperto a tutte le categorie di richiedenti, sia persone fisiche sia persone giuridiche. La registrazione ha durata decennale, decorrente dalla data di deposito, ed è rinnovabile indefinitamente di decennio in decennio. Pur tuttavia, il marchio deve essere effettivamente utilizzato dal titolare all’interno della Comunità, entro i cinque anni dalla sua registrazione. In caso contrario, si decade dalla tutela.

L’ufficio competente per il rilascio di marchi comunitari è l’Ufficio di armonizzazione del mercato interno (U.A.M.I.), con sede ad Alicante, Spagna. La consegna può essere fatta personalmente, ovvero mediante spedizione per posta, fax o e-filing (deposito elettronico). La domanda può essere altresì depositata presso l’U.I.B.M. in Italia, ovvero presso l’Ufficio Benelux dei marchi, richiedendo che venga trasmessa all’U.A.M.I. All’atto della sua ricezione, un esaminatore dell’U.A.M.I. verifica che essa comprenda l’insieme degli elementi necessari e che sia stato effettuato il pagamento della tassa richiesta. Stabilita la data del deposito, l’U.A.M.I. e gli uffici nazionali (ad eccezione di quelli di Italia, Francia e Germania) elaborano due relazioni sugli esiti della ricerca di novità del marchio.A decorrere dal 2008, detta ricerca diventerà facoltativa e sarà soggetta a pagamento. L’U.A.M.I. trasmette il rapporto di ricerca al richiedente e procede alla pubblicazione del marchio stesso, cui fa seguito la registrazione. Attualmente, le registrazioni vengono concesse entro due o tre anni, a far data dal momento del deposito, sempre che la domanda non sia rigettata.

Il marchio comunitario tutelato perde i benefici se non viene utilizzato per almeno cinque anni consecutivi alla registrazione.

Dal quadro giuridico sin qui condotto, ben si può dedurre che varie sono le strade che possono essere seguite al fine di tutelare un’opera dell’ingegno, sempre che la stessa possa essere effettivamente qualificata come tale, alla luce dei requisiti espressamente richiesti dalla normativa in vigore.

Preso da: http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=507

NOVITA’ ED ORIGINALITA’

La legge richiede che le opere dell’ingegno tutelabili abbiano carattere creativo: il concetto di creatività presuppone qualcosa di nuovo che, prima dell’atto creativo, non esisteva.
In sostanza, si vuole che l’opera dell’ingegno sia nuova, non sia la ripetizione di altra opera dell’ingegno già creata da altri in precedenza e che sia il frutto di una elaborazione intellettuale dell’autore. Solo per le opere del disegno industriale è prescritto che esse debbano presentare sia un carattere creativo che un valore artistico.

Preso da: http://www.bugnion.it/novita_originalita.php

Lascia un commento

Archiviato in Lo sapevi che....?

Concorso Frutto dell’Ingegno:ECCO I PREMI!

A tutti coloro che verranno a visitare la mostra e ci lasceranno nome, cognome e indirizzo mail daremo un bigliettino con un numero valido per l’estrazione finale dei premi!I più fortunati potranno aggiudicarsi uno di questi bellissimi oggetti da regalare o semplicemente regalarsi :)!Chi saranno i fortunati a vincere?

3 commenti

Archiviato in Uncategorized

Bracciale in filo di rame

STEP 1
Con lo stesso filo di rame che avete usato per l’anello cominciate a fare una serie di occhielli irregolari, con diverse dimensioni e versi, prendendo circa 50/60 cm di filo alla volta.

STEP 2
Dovete fissare le 2 estremità del filo in modo che non rimanga “libero”

STEP 3- STEP 4
Incrociate le varie parti del bracciale facendo passare all’interno degli occhielli i nuovi fili che tagliate in modo che si unisca e che sembri tutto un pezzo unico

STEP 5
Alla fine fate passare un filo a “cucire” tutti i pezzi che avete fatto in modo che il bracciale resti unito e ben saldo

2 commenti

Archiviato in Monica De Mattei Post, Tutorial Fruttuosi

Collana con perle grigie di Daniela Rota Nodari di Shabby Chic

Lascia un commento

Archiviato in Ci piacciono!, Gioielli

Bottiglia di plastica o collana?

Di questi tempi tutto si può riciclare, perchè non cominciare dalle bottigliette d’acqua che tutti i giorni beviamo in ufficio?

Vediamo come procedere:

Step 1: Taglia la tua bottiglia di plastica in 12/13 ovali di circa 7-8 cm di lunghezza e 5 di larghezza

Step 2: Con una candela scalda i bordi degli ovali in modo che si accartoccino un po’ e non siano più taglienti

step 2

Step 3: Metti un pezzo di filo di ferro incastrato in un tappo di sughero (che vi farà da manico) e scalda con la candela la punta del filo che ti servirà per dare 2 fori alle estremità degli ovali

step 3

Step 4: Unite quindi tutti gli ovali tra di loro con gli anellini aperti e l’aiuto della pinza seghettata

step 4

Risultato…  la vostra collana è nata!!!

Tips:

– Potete mischiare i colori delle varie bottiglie per ottenere collane di gradazioni differenti, giocare sulle tonalità e sui differenti tipi di plastica.

– Provate ad alternare i pezzi di bottiglia con perline minuscole trasparenti!

 fonte:http://blog.leiweb.it/hobby-e-casa/2009/11/10/collana-di-plastica-riciclata/

1 Commento

Archiviato in Monica De Mattei Post, Recycle & be happy, Tutorial Fruttuosi

A scuola di gioielli

 

Ciao!!! in questa sezione del blog vi verrà spiegato come creare, riciclare e indossare bijoux fai-da-te.

Creare con le vostre mani, vedere che da un semplice filo e qualche perla prende forma un gioiello unico e vostro!! Indossare una creazione che avete pensato, sognato, che avete realizzato con materiali poveri o preziosi o che magari sembravano “inutili”…è davvero stupendo!!!!
Il gioiello ha storicamente un’importanza anche simbolica che ha accompagnato il percorso dell’uomo, della sua cultura e della sua posizione sociale.

Oggi creare gioielli è diventato molto più semplice, addirittura come nel nostro caso un hobby, grazie all’enorme varietà di accessori e semilavorati che il mercato ha messo a disposizione; soprattutto per i bijoux confezionati con perline che siano di plastica, vetro o pietre dure ormai in vendita anche al dettaglio.
Il mio obiettivo è offrire una serie di spunti che vi permettano di confezionare bijoux creativi, oggetti per la casa o piccoli progetti facili e veloci da realizzare; partendo da materie prime “povere” come la plastica riciclata, la corda, il cartone e la cartapesta, “tradizionali” come il cuoio, il rame, l’ottone, e l’alluminio, “preziose” come l’argento o l’alpacca (detta anche argentone o argento tedesco), “innovative” come il feltro, le resine, i vari materiali di riciclo.

Se hai un tutorial creativo che vuoi proporre mandacelo a fruttodellingegno@prc-srl.com!!!

In fondo è proprio questo il Frutto dell’Ingegno!!

 

fonte: http://www.leiweb.it/ricerca/cercaNelSito.action?terminiDiRicerca=monica+de+mattei&hits=15

 

Lascia un commento

Archiviato in Monica De Mattei Post, Tutorial Fruttuosi

La memoria dei tessuti

Le creazioni uniche di Marina Ferrari Rutta, sono fatte a mano, con abbinamenti fantasiosi e raffinati.

Assemblando, cucendo, ricamando tessuti non trattati, talvolta grezzi,comunque preziosi, le crazioni acquisiscono fascino e originalità. I tessuti sono semplici naturali, sanno raccontare delle storie e diventano oggetti densi di memoria.


Lascia un commento

Archiviato in Abbigliamento, Accessori, Ci piacciono!