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Vanni Cuoghi

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Mostra fotografica di Talitha Puri Negri

Save the date-Satya-18 settembre Sotheby'sLa mostra realizzata in collaborazione con Sothebi’s Italia, devolverà interamente il ricavato all’Associazione per Sewa, a sostegno di un progetto

per la prevenzione del maltrattamento delle donne in Bangladesh, in collaborazione con la ONG Banchete Shekha.

L’ Associazione per SEWA (Milano), organizzazione no profit, aiuta da dieci anni onlus che operano in India e in Bangladesh, finanziando progetti a Sewa Lucknow e a Banchete Shekha; attraverso tre giorni di raccolta fondi, durante i quali, ogni anno, sono proposti in modo esclusivo, i prodotti realizzati dall’associazione.

I tessuti e i modelli creati, sono il risultato dell’attento lavoro di tre donne Italiane, con la collaborazione delle due ONG, per realizzare un prodotto di qualità, cheintrecci la tradizione locale con il gusto Europeo.

I fondi raccolti sono reinvestiti nei progetti promossi dalle ONG; grazie all’intervento di Associazione per Sewa è stata costruita la scuola elementare di Sewa Lucknow, finanziato il Centro per Disabili, il progetto per la prevenzione del maltrattamento delle donne e ricostruite le case di un villaggio disagiato di pescatori in Bangladesh.

Le ventitré foto qui esposte sono state realizzate nel viaggio in India e in Bangladesh; una parte è stata pubblicata insieme agli articoli, sempre scritti da Talitha,su Elle e Elle.it.

Talitha Puri Negri è nata a Milano il 23 settembre 1982

Negli ultimi tre anni e mezzo ha collaborato come volontaria per l’associazione Twins International nel progetto Alice for Children e ha realizzato una mostra di fotografie, del periodo da lei trascorso in

Kenya, sempre da Sotheby’s, il cui ricavato è stato donato alla ONG.

In Italia da quattro anni e mezzo collabora, come volontaria, per la ONG Piccolo Principe che ospita 30 bambini allontanati dalle famiglie; ha realizzato una mostra sul tema a Palazzo Serbelloni, grazie alle

foto realizzate dei bambini della comunità, dal fotografo Giovanni Gastel.

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ANTEPRIMA CONTEMPORANEA -opening 16 settembre 2013

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Nuovi artisti di talento ai quali dare visibilità, nuove opere  all’insegna di un’offerta artistica molteplice e diversificata, che RossoCinabro dopo quattro anni di attività e più di 100 mostre,  offre ai suoi estimatori, analizzando di volta in volta i diversi territori del contemporaneo, talvolta distanti tra loro, conducendoli nei suoi percorsi attraverso le opere presentate secondo chiavi di lettura diverse e spesso inedite.

L’esposizione quindi come strumento insostituibile di conoscenza e formazione che abbraccia molti aspetti dell’espressione artistica dalla pittura, alla scultura, alla fotografia.

Il progetto di In Contemporanea si basa proprio su questa varietà di stimoli, con lo scopo di avvicinare il pubblico agli artisti,  in maniera consapevole e indirettamente al mondo dell’arte e delle gallerie.

Le nuove opere presentate sono di:  Anna Argento, Arkirka, Ornella Balbo, Baran, Luciano Barbati, Francesco Bonizzoni, Elena Burdenyuk, Daniela Carletti, Andrea Cimatti, Mirta De Simoni Lasta,  Gaetano Del Borrello, Elys, Valentina Lingria, Donatella Masciarri, Alberto Milan, Iardino Ombretta, Maria Rita Onofri, Luca Pascucci, Luca Piccinini,  Marco Quaranta, Daniela Rebecchi,  Redamar, Maria Rita Ridolfi, Chiara Sorrenti, Filippo Staniscia, Paolo Treni, Vincenzo Vavuso

A cura di Cristina Madini

 

RossoCinabro

Via Raffaele Cadorna 28

00187 Roma

tel. 06 60658125

web: rossocinabro.com

mail: rossocinabro@gmail.com

 

visitabile da lunedì a venerdì 11-19 :30

opening lunedì 16 settembre ore 18:00

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Semi di gioia

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Le opere di Silvia Molinari al Brera Garden Floor!

Se non avete ancora abbandonato la città e sognate una pausa dalla calda routine quotidiana, al Brera Garden Floor da questa sera c’è l’atmosfera perfetta.

Le opere di Silvia Molinari vi porteranno direttamente in campagna, con i suoi silenzi e i colori tipici, e il lento passare delle stagioni.

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Avete visto le sue opere durante la passata edizione di Affordable Art Fair, presentate dalla galleria Il Lepre, di Piacenza, e adesso potrete incontrarle dinuovo nella location eco-chic Milanese del Brera Garden Floor, grazie alla collaborazione dell’ agenzia Listen

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Buona serata

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GIUSEPPE ABATE

ABATEGIUSEPPE ABATE
Inaugurazione giovedì 13 giugno, ore 18.00

Via Beltrami, 18 – Cremon
13 giugno – 23 settembre*
*chiusura estiva dal 1° al 31 agosto
martedì – sabato 10.30 – 13.30 e 16.00 – 20.30
domenica 16.00 – 20.30
lunedì chiuso

INTERNO18 presenta la mostra personale di Giuseppe Abate.
Dal 13 giugno al 23 settembre saranno esposte circa 20 tele di piccolo, medio e grande formato
ed una selezione di disegni appartenenti alla produzione più recente dell’autore.
“I soggetti prediletti da Giuseppe Abate spiccano da interni realizzati in modo studiatamente
sommario e indifferente, quasi pop, e incorporano le tracce di un’attrazione per il morboso e
l’anormale che è usuale in tanta arte delle nuove generazioni. La rassegnata consuetudine
dell’esistenza borghese viene, infatti, sconvolta da elementi inediti e fortemente inquietanti, che
rilasciano l’ipotesi di una organizzazione totalmente paradossale, finanche schizoide, del quadro. Si
creano così delle composizioni in cui, nelle com-possibilità di azioni ed elementi legati tra loro in
modo irrazionale, emergono i segni di un linguaggio figurativo completamente nuovo”.

(Paolo Aita)
L’autore concepisce spazi e figure con un atteggiamento stilistico volutamente infantile e una
tensione alla metafora, al gioco e all’onirico, riflesso di una ricerca sull’essere e sulla norma.
Le opere di Abate ricreano l’atmosfera propria di un incubo o di un’allucinazione che prende vita
in ambienti apparentemente familiari, oscillando fra inconscio e consapevolezza, in un clima dalla
freddezza impersonale, ma che sembra racchiudere sempre un presagio.
Giuseppe Abate è nato a Bari nel 1987, ha compiuto gli studi artistici e nel 2011 ha conseguito il
diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, città dove vive ed opera. Nel 2013 vince il
Premio Nazionale “Toni Ferro” e nel 2012 il Premio “LA PRIMA PERSONALE”, in collaborazione con
Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce.

http://www.galleriainterno18.it

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Urs Lüthi – Body Art

Urs_Luthi_The_sun_shines_also_in_America_1977_2x_cm30x60_fotografia_a_colori_su_cartala galleria Opere Scelte ha inaugurato ieri
la mostra personale dell’artista europeo fra i più rappresentativi dell’arte
Concettuale e della Body Art:
Urs Lüthi.

In mostra la prima sala è dedicata a opere fotografiche, mentre la seconda
accoglie opere pittoriche e grafiche, meno conosciute, dove Lüthi risulta più
sentimentale, nostalgico e visionario. La narrazione è rivolta a un mondo
ideale.

Vi aspettiamo!

Galleria OPERE SCELTE via Matteo Pescatore 11/d – 10124 Torino T. +39 011 5823026 M. +39 349 3509087 info@operescelte.com http://www.operescelte.com

Orari di apertura: da martedì a sabato, 15.30 – 20

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77 Mostra Internazionale dell’Artigianato- SAI FARE?

iscrizione_selezioneUna vetrina d’eccezione.

Partecipare alla Mostra Internazionale dell’Artigianato significa entrare in contatto con oltre 125.000 clienti, quasi 6.000 buyer e confrontarsi con espositori del proprio settore provenienti da tutte le parti del mondo per trovare nuovi spunti e creare nuove occasioni di business.Uno scambio economico, culturale e sociale.

Una mostra aperta al grande pubblico per 9 giorni consecutivi, dalle 10 alle 23, arricchita di eventi collaterali e manifestazioni che attirano visitatori di ogni età da ogni parte del mondo.Un’occasione eccezionale per allargare gli orizzonti del proprio business.

Mostra Internazionale dell’Artigianato
è un evento organizzato da Firenze Fiera
Piazza Adua, 1 – 50123 Firenze
Tel. +39 055 49721Fax +39 055 4973237 begin_of_the_skype_highlighting            +39 055 4973237     end_of_the_skype_highlighting

mostrartigianato@firenzefiera.it

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E’ necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.firenzefiera.it

info http://www.mostraartigianato.it/it/area-espositori/partecipare-alla-mostra.html

 

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Biennale d’Arte Contemporanea Italia- Cina

Sabato 20 ottobre inaugura presso la Villa Reale – Reggia di Monza, la prima Biennale d’Arte Contemporanea Italia- Cina che vedrà tra i partecipanti i nostri artisti

Vanni Cuoghi

Paolo De Biasi

Michael Rotondi

 

La Biennale, che continua fino al 16 Dicembre 2012, è un evento straordinario che riguarderà artisti cinesi e italiani contemporanei, chiamati a esporre per la prima volta insieme opere riconosciute di alto valore artistico nel panorama internazionale.

 

Oggi il mondo occidentale volge lo sguardo sulle economie emergenti anche nel panorama dell’arte con un occhio a quella che si può definire la nuova superpotenza mondiale. Si parte dall’arte contemporanea come elemento di dialogo su cui sviluppare altri fronti e confronti tra la nostra società e il mondo.

A Villa Reale esporranno 120 artisti.

 

“Biennale Italia-Cina” è la prima biennale d’arte che apre sistematicamente le frontiere all’oriente, sarà un contenitore a tutto tondo con aperture serali, momenti d’incontri e confronti, per assaporare oggi quello che altri occhi e altre dimensioni culturali stanno esportando.

 

“NaturaLmente” è il tema identificato perché il progresso dell’uomo rende sporadico il contatto col la Natura, fonte d’ispirazione e maestra di alti valori. Una sfida sull’insieme delle opportunità e dei bisogni che un rispettoso dialogo con la natura, sommo patrimonio della vita umana, può offirire.

 

La Biennale Italia-Cina è un progetto promosso da AIKAL (Associazione internazionale non-profit per la promozione e lo sviluppo di Progetti e Programmi culturali e solidali inerenti gli Obiettivi di EXPO 2015) e organizzato da EBLAND, con il supporto del Consorzio della Villa Reale di Monza.

Collabora al progetto Ivan Quaroni.

 

Allegate potete trovare le immagini delle opere partecipanti dei nostri artisti e di seguito tutte le informazioni utili per visitare la Biennale e per raggiungere la Villa Reale.

 

 

Biennale Italia-Cina

Villa Reale di Monza

Viale Brianza

Monza

039 322086

www.biennaleitaliacina.org

ORARI DI APERTURA:

Lunedì                                               14.00/19.00

Martedì-Giovedì-Domenica              10.00/19.00

Mercoledì (serate aperitivo)               14.00/22.00

Venerdì e Sabato                               10.00/24.00

INGRESSO

9 euro – Intero

7 euro – Ridotto (gruppi di adulti)

5 euro – Ridotto speciale (gruppi di studenti delle scolaresche e convenzioni)

 fonte

Galleria Area/B

Via Cesare Balbo, 3

20136 MILANO

t. 02 58 316 316

f. 02 58 316 348

www.areab.org

info@areab.org

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Mostra ‘Messaggi del Legno’ Alberto de Santi

 

Le sculture e i quadri tridimensionali presentati in questa mostra sembrano contrastare con l’idea tradizionale della scultura, dove la materia viene eliminata, piuttosto che aggiunta, per portare alla luce l’immagine racchiusa al suo interno.

 

Le sculture lignee create da De Santi sono invece il prodotto di una ricercata somma di singoli elementi, dai quali nasce quindi il prodotto finale. Non dalla perdita ma dall’ incremento viene ottenuta la scultura.

 

Un altro apparente contrasto è dato dalla scelta del materiale utilizzato: osservando distrattamente le opere,  la materia di cui sono composte non si rivela facilmente. Il paziente lavoro di modellazione, composizione e rifinitura camuffa il legno povero, vero cuore dell’opera, per assumere la brillantezza del bronzo e dell’oro, la lucentezza di smalti e lacche.

 

La ricerca parte quindi dall’utilizzo del materiale più semplice e naturale possibile, legni lavorati e modellati dal continuo e casuale moto delle onde di un lago, abbandonati sulle sue sponde, raccolti e riutilizzati come in una via di mezzo tra un paziente recupero e un ready-made di dadaistica memoria. Al lavoro spontaneo della mano della natura, si somma il lavoro forzato e studiato della mano dell’uomo, per dare nuova vita e nuova forma attraverso la ricerca di equilibri, asimmetrie e elementi  grafici.

 

Sono opere in cui lo sforzo, il lavoro e la costante applicazione diventano parte integrante della creazione, in opposizione alla prevalente tendenza attuale dell’arte, dove l’artista sembra voler rifiutare l’elaborazione manuale, in cui prevalgono il concetto e il pensiero sull’abilità e l’esecuzione, spesso addirittura lasciata a secondi. 

 

I quadri e le sculture proposte recuperano quindi un’immagine “artigianale” della creazione artistica, dove l’ideazione prosegue e si conclude pienamente nella sua realizzazione, in una continua ricerca di miglioramento ottenuta grazie ad un’ostinata cura.

 

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Eugenio Merino

La galleria Jerome Zodo Contemporary è lieta di presentare Celebrating Destruction, la prima personale italiana dell’artista spagnolo Eugenio Merino (1975, Madrid). La mostra inaugura giovedì 24 maggio a partire dalle 18.00 presso lo spazio di via Lambro 7, in Milano.

Eugenio Merino è un artista controverso che si è reso noto sulla scena artistica contemporanea soprattutto per le sue acute provocazioni, non ultima l’opera presentata alla recente manifestazione di ARCOMadrid 2012 con la galleria ADN di Barcellona, Always Franco, raffigurante il Generale Franco conservato dentro un freezer di bibite.

Prendendo spunto dalla cultura mediatica popolare e da diversi avvenimenti storici, il lavoro dell’artista si evidenzia per la costante analisi del paradosso; in continua dualità fra ipocrisia e franchezza, fra realtà e menzogna, fra rispetto ed offesa, fra gioco e serietà, il suo stile dissidente si allontana e respinge ogni patina di scialbo intellettualismo, per restituire all’arte il suo carattere più accattivante ed ironico. Nella volontà di trovare l’essenza e la sostanza che si cela nell’apparenza delle cose, Eugenio Merino si serve della natura stessa dell’arte, dai linguaggi alle forme, attraverso i meccanismi che ne regolano l’espressione, per teatralizzare la propria politica sovversiva.

Eugenio Merino è un autore cinico e decisamente “anarchico”, nelle sue euforiche pantomime i personaggi come gli oggetti, ammaestrano la realtà con pungenti provocazioni: ossimori, aforismi, giochi di parole e quant’altro occorra per ricamare le sue opere, come la stessa che dà il titolo alla sua prima italiana Celebrating Destruction (2011), una bottiglia di champagne il cui spumoso contenuto viene immaginato come un esplosivo fungo atomico.

Lontano dai suoi primi lavori perlopiù rivolti alle mitologie popolari, l’artista presenta una fase creativa più matura e ambiziosa. La riflessione chiama ad una nuova semantica divisa fra simbologie e atteggiamenti contemporanei. Analizzando le ipocrisie che si accompagnano nelle dinamiche di potere, lo sguardo è rivolto in particolare all’immagine della guerra. A dominare lo spazio della galleria sono le tre sculture in silicone No Return Policy (2011) e Jack in the Box (2011) che raffigurano tre soldati ancora confezionati in casse da trasporto; la riflessione esplora l’identità dell’eroe visto come semplice oggetto da spedire, fino ad arrivare allo sfruttamento politico e giuridico che le nazioni adottano in nome della pace. L’adozione di una metodica semplice e attraente non tradisce tuttavia la critica dell’artista, in opere come Victory or Death (2011) o Gates of Hell (2011), Eugenio Merino sottolinea e afferma nuovamente la sua posizione: non bastano due dita in segno di pace per dimenticare e cancellare le atrocità della guerra e la svastica come foro di un serratura non chiude definitivamente una porta.

Eugenio Merino è nato a Madrid, Spagna nel 1975, dove oggi vive e lavora. Dopo aver terminato gli studi presso l’Università Complutense di Madrid, ha esposto in diverse ed importanti manifestazioni artistiche internazionali tra cui: Paradox: The Limits of Liberty, Castrum Peregrini, Amsterdam; Sculpture Quadrennial Riga 2012, Riga, Latvia; Lens Politica – Festival and Media Art Festival, Helsinki, Finland; The Armory Show, Galeria Nina Menocal, New York. Recentemente: (2010) One Shot! Football and Contemporary Art at BPS22, Charleroi (Belgio); The Biennial Animamix, Taipei (Taiwan); Ink Art Biennale di Shenzhen (China); No More Heroes Anymore, ADN Galeria, Barcelona, (Spagna); (2009) La Comunidad Desbordada, Padellòn Mixtos, Ciudadela, Pamplona (Spagna).

 

 

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The Jerome Zodo Contemporary art gallery is proud to present Celebrating Destruction, the first personal exhibition of Spanish artist Eugenio Merino (1975, Madrid). The exhibition opens on Thursday 24th May at 18:00 at the Gallery in Via Lambro 7, Milan.

Eugenio Merino is a contemporary artist who made himself known on the contemporary scene, above all, for his acute provocations, including his latest work, presented at the ARCOMadrid 2012 Exhibition with the ADN Gallery Barcellona, Always Franco, which portrayed General Franco preserved in a freezer.

Taking inspiration from popular media culture and various historic events, the artist’s work stands out because of his constant analysis of paradox; in a continuous duality between hypocrisy and frankness, reality and falsehood, respect and offence, playfulness and seriousness, his dissident style pushes away and rejects any pale veil of intellectualism, to restore art with a more captivating and ironic character. In his search to discover the essence and substance hidden in the appearance of things, Eugenio Merino uses the very nature of art itself, from languages to form, through mechanisms that regulate expression, to put his subversive politics on centre stage.

Eugenio Merino is a cynical and decidedly ‘anarchic’ artist. He euphorically pantomimes characters as objects, handling reality with pungent provocations: oxymora, aphorisms, play-on-words and what ever else is required to weave his works, just like the one that lends its name to his first Italian exhibition Celebrating Destruction (2011), a bottle of Champagne is popped and the liquid condenses into an atomic cloud.

Far from his early works, in most part inspired by popular mythology, the artist presents a more mature and ambitious creative phase, in which reflection invokes a new semantic divided between symbology and contemporary attitudes. Analysing the hypocrisy that accompanies the dynamics of power, our sight is directed, in particular, to scenes of war, and three silicone sculptures dominate the space in the Gallery: No Return Policy (2011) and Jack in the Box (2011) that portrays three soldiers still wrapped up in packing crates. The reflection is widened to the identity of the hero now seen as simply an object to be sent away for political or juridical aims that nations adopt in the name of peace. However, the adoption of a simple and fascinating methodology does not betray the artist’s criticism, in works such as Victory or Death (2011) or Gates of Hell (2011), Eugenio Merino stresses and, once again, affirms his position: two fingers shown as a sign of peace are not enough to forget and cancel the atrocities of war and the swastika used as a key-hole will not lock a door forever.

Eugenio Merino was born in Madrid, Spain in 1975, where he still lives and works today. After finishing his studies at the Università Complutense in Madrid, he showed his works in various and important international artistic exhibitions including:  Paradox: The Limits of Liberty, Castrum Peregrini, Amsterdam; Sculpture Quadrennial Riga 2012, Riga, Latvia; Lens Politica – Festival and Media Art Festival, Helsinki, Finland; The Armory Show, Galeria Nina Menocal, New York. Recently: (2010) One Shot! Football and Contemporary Art at BPS22, Charleroi (Belgium); The Biennial Animamix, Taipei (Taiwan); Ink Art Biennial in Shenzhen (China); No More Heroes Anymore, AND Gallery, Barcelona, (Spain); (2009) La Comunidad Desbordada, Pabellòn Mixtos, Ciudadela, Pamplona (Spain).

Jerome-Zodo Contemporary

Via Lambro, 7

20129 Milano

www.jerome-zodo.com

http://www.facebook.com/pages/Jerome-Zodo-Contemporary/225325161096

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