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Semi di gioia

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Le opere di Silvia Molinari al Brera Garden Floor!

Se non avete ancora abbandonato la città e sognate una pausa dalla calda routine quotidiana, al Brera Garden Floor da questa sera c’è l’atmosfera perfetta.

Le opere di Silvia Molinari vi porteranno direttamente in campagna, con i suoi silenzi e i colori tipici, e il lento passare delle stagioni.

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Avete visto le sue opere durante la passata edizione di Affordable Art Fair, presentate dalla galleria Il Lepre, di Piacenza, e adesso potrete incontrarle dinuovo nella location eco-chic Milanese del Brera Garden Floor, grazie alla collaborazione dell’ agenzia Listen

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Buona serata

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GIUSEPPE ABATE

ABATEGIUSEPPE ABATE
Inaugurazione giovedì 13 giugno, ore 18.00

Via Beltrami, 18 – Cremon
13 giugno – 23 settembre*
*chiusura estiva dal 1° al 31 agosto
martedì – sabato 10.30 – 13.30 e 16.00 – 20.30
domenica 16.00 – 20.30
lunedì chiuso

INTERNO18 presenta la mostra personale di Giuseppe Abate.
Dal 13 giugno al 23 settembre saranno esposte circa 20 tele di piccolo, medio e grande formato
ed una selezione di disegni appartenenti alla produzione più recente dell’autore.
“I soggetti prediletti da Giuseppe Abate spiccano da interni realizzati in modo studiatamente
sommario e indifferente, quasi pop, e incorporano le tracce di un’attrazione per il morboso e
l’anormale che è usuale in tanta arte delle nuove generazioni. La rassegnata consuetudine
dell’esistenza borghese viene, infatti, sconvolta da elementi inediti e fortemente inquietanti, che
rilasciano l’ipotesi di una organizzazione totalmente paradossale, finanche schizoide, del quadro. Si
creano così delle composizioni in cui, nelle com-possibilità di azioni ed elementi legati tra loro in
modo irrazionale, emergono i segni di un linguaggio figurativo completamente nuovo”.

(Paolo Aita)
L’autore concepisce spazi e figure con un atteggiamento stilistico volutamente infantile e una
tensione alla metafora, al gioco e all’onirico, riflesso di una ricerca sull’essere e sulla norma.
Le opere di Abate ricreano l’atmosfera propria di un incubo o di un’allucinazione che prende vita
in ambienti apparentemente familiari, oscillando fra inconscio e consapevolezza, in un clima dalla
freddezza impersonale, ma che sembra racchiudere sempre un presagio.
Giuseppe Abate è nato a Bari nel 1987, ha compiuto gli studi artistici e nel 2011 ha conseguito il
diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, città dove vive ed opera. Nel 2013 vince il
Premio Nazionale “Toni Ferro” e nel 2012 il Premio “LA PRIMA PERSONALE”, in collaborazione con
Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce.

http://www.galleriainterno18.it

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JAVIER GARCERA’

10 gennaio – 23 febbraio 2013
La Galleria Opere Scelte vi invita all’inaugura la mostra personale di Javier Garcerà, artista fra i più affermati dell’arte spagnola contemporanea, giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 18.00 a Torino in via Matteo Pescatore 11/D.
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JAVIER GARCERA’
10 gennaio – 23 febbraio 2013
La Galleria Opere Scelte vi invita all’inaugura la mostra personale di Javier Garcerà, artista fra i più affermati dell’arte spagnola contemporanea, giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 18.00 a Torino in via Matteo Pescatore 11/D.

Senza titolo, 1999, tecnica mista su tela e tavola, 42,5×120 cm
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L’esposizione presenta opere di differente formato che spaziano dai paesaggi manipolati (fotografia emulsionata su tela), legati al periodo romano, alle grandi tele quadrate della fase successiva (dopo il 2000).
Le tele esposte mostrano la visione dell’artista inerente alla relazione natura/spazio urbano e il problema della rappresentazione della natura all’interno dello stesso.
Nelle opere del primo periodo lo spazio urbano è rappresentato da frammenti dello studio dell’artista che vengono evocati come apparizioni, all’interno delle quali si trasfigura il paesaggio naturale per mezzo della fotografia che viene modificata con differenti tecniche, creando così paesaggi evanescenti ed evocativi.
Lo spazio urbano prende poi il sopravvento all’interno delle grandi tele di formato quadrato in cui capannoni industriali, spazi in disuso o abbandonati, simboleggiano il fallimento della rivoluzione industriale e dell’era della macchina. L’elemento naturale è qui un mondo distante, casuale, inserito all’interno del relitto urbano.
Le opere mostrano l’utilizzo della tecnica fotografica tradizionale su cui poi Garcerà interviene pittoricamente con colori acrilici, matite, cera ed olio, che si muovono dal bianco al nero. Alcune zone delle tele emulsionate vengono rafforzate inserendo una manualità importante che completa la colorazione delle stesse tele.
Le opere esposte in questa mostra sono state tutte realizzate in Italia a cui l’artista è fortemente legato e dove ha vissuto, prima a Roma e poi a Milano.
La mostra resterà aperta dal 10 gennaio 2013 fino al 23 febbraio 2013.

Galleria Opere Scelte / via Matteo Pescatore 11D, 10124 Torino / T. 011 5823026 – M. 3493509087 / http://www.operescelte.com / info@operescelte.com / martedì-sabato 15.30-20

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Pierpaolo Rovero – inaugura domani a Genova

La controparte del vuoto
23 novembre – 8 dicembre 2012

Sarà presente l’artista. DJ set Ricky Botta.

Venerdì 23 novembre, alle ore 18, alla Galleria d’arte Il Basilisco di piazza della Maddalena 7, inaugura LA CONTROPARTE DEL VUOTO, la personale di Pierpaolo Rovero, giovane artista figurativo torinese. Venti opere, venti “contenitori” o per meglio dire “corpi” che, nel loro utilizzo quotidiano, svelano la presenza di un “io” che li riempie e li anima. Accumuli di oggetti silenziosi che si distendono in forme geometriche, ora ordinate, ora scompaginate: il risultato è un’immagine che, se pur carica, non risulta mai satura, grazie alla capacità di sintesi e di astrazione progressiva dei dati, proprie della tecnica del fumetto in cui Pierpaolo Rovero si cimenta dal 1996.

Prospettive vertiginose, colori suadenti e sagome ripetute riempiono lo spazio dell’opera, lo animano, quasi a lasciar presagire che esista qualcos’altro oltre il quadro.
La linea pulita, nitida e chiara di Rovero crea infatti una scena in movimento che diventa narrazione e che colpisce l’immaginario, restituendoci un mondo fatto di tanti protagonisti e di singole storie perché ogni nome svela sempre un’identità e una vita che meritano di essere raccontate.
Venti opere, venti “contenitori” o per meglio dire “corpi” che, nel loro utilizzo quotidiano, svelano la presenza di un “io” che li riempie e li anima.
http://www.ilbasilisco.info/artisti/pierpaolo-rovero/

Il Basilisco piazza della Maddalena 7, Genova
tel. 010.255044 | 340.1687076
da martedì a sabato 10.00 | 12.30 _ 16.00 | 19.00
giovedì 14.30 | 19.00
www.ilbasilisco.info
galleria@ilbasilisco.info

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XU BING: il bosco… di bosco… nel bosco…

XU BING-http://en.wikipedia.org/wiki/Xu_Bing

Attualmente espone a Villa Reale alla biennale Italia-Cina con una installazione che da sola fa valere la pena andare a visitare la mostra!!!

 

Sembrano quadri ma in realtà sono più collage.

Dietro alla tela con lo scotch fissa le foglie e i rami che ricreano il bosco nel bosco.

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Biennale d’Arte Contemporanea Italia- Cina

Sabato 20 ottobre inaugura presso la Villa Reale – Reggia di Monza, la prima Biennale d’Arte Contemporanea Italia- Cina che vedrà tra i partecipanti i nostri artisti

Vanni Cuoghi

Paolo De Biasi

Michael Rotondi

 

La Biennale, che continua fino al 16 Dicembre 2012, è un evento straordinario che riguarderà artisti cinesi e italiani contemporanei, chiamati a esporre per la prima volta insieme opere riconosciute di alto valore artistico nel panorama internazionale.

 

Oggi il mondo occidentale volge lo sguardo sulle economie emergenti anche nel panorama dell’arte con un occhio a quella che si può definire la nuova superpotenza mondiale. Si parte dall’arte contemporanea come elemento di dialogo su cui sviluppare altri fronti e confronti tra la nostra società e il mondo.

A Villa Reale esporranno 120 artisti.

 

“Biennale Italia-Cina” è la prima biennale d’arte che apre sistematicamente le frontiere all’oriente, sarà un contenitore a tutto tondo con aperture serali, momenti d’incontri e confronti, per assaporare oggi quello che altri occhi e altre dimensioni culturali stanno esportando.

 

“NaturaLmente” è il tema identificato perché il progresso dell’uomo rende sporadico il contatto col la Natura, fonte d’ispirazione e maestra di alti valori. Una sfida sull’insieme delle opportunità e dei bisogni che un rispettoso dialogo con la natura, sommo patrimonio della vita umana, può offirire.

 

La Biennale Italia-Cina è un progetto promosso da AIKAL (Associazione internazionale non-profit per la promozione e lo sviluppo di Progetti e Programmi culturali e solidali inerenti gli Obiettivi di EXPO 2015) e organizzato da EBLAND, con il supporto del Consorzio della Villa Reale di Monza.

Collabora al progetto Ivan Quaroni.

 

Allegate potete trovare le immagini delle opere partecipanti dei nostri artisti e di seguito tutte le informazioni utili per visitare la Biennale e per raggiungere la Villa Reale.

 

 

Biennale Italia-Cina

Villa Reale di Monza

Viale Brianza

Monza

039 322086

www.biennaleitaliacina.org

ORARI DI APERTURA:

Lunedì                                               14.00/19.00

Martedì-Giovedì-Domenica              10.00/19.00

Mercoledì (serate aperitivo)               14.00/22.00

Venerdì e Sabato                               10.00/24.00

INGRESSO

9 euro – Intero

7 euro – Ridotto (gruppi di adulti)

5 euro – Ridotto speciale (gruppi di studenti delle scolaresche e convenzioni)

 fonte

Galleria Area/B

Via Cesare Balbo, 3

20136 MILANO

t. 02 58 316 316

f. 02 58 316 348

www.areab.org

info@areab.org

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Hackatao

Ho incontrato anche loro alla AAM 2012 a Milano e sono andata a cercare nel loro sito e ho trovato quest’opera (trovo sempre del mare-acqua neglia tristi che mi intrigano..chissà..):

L’Hydrolitus, l’Acquario, è un pezzo di Mare, un frammento di grandezza che ci portiamo in Casa e che ci tiene in contatto con il Brodo Primordiale dove la vita ha avuto inizio. Mare-madre. Archetipi simili, legati simbolicamente dalla loro potenza vitale. Il mare è l’inconscio di Gaia, l’ espressione di profondità misteriose ed insondabili, luogo di rinascita e di visioni da cui emergono i contenuti rimossi dei grandi pesci, dei mostri marini e dei mirabili Podmork che ne solcano il fondale. Percorrere il Mare, sondarlo e capirlo rende Saggi, tanto quanto l’Analogo Monte.

ProtoPodmork Hydrolitus Sophicus | Grafite e smalti su tela | Cm. 40×100 | 2011 |

L’Opera è sul Catalogo di Immagina Arte in Fiera 2011 – 21-24 Ottobre Fiera di Reggio Emilia.

http://www.podmork.com/blogmork/?p=3570

Bio Hackatao Il dittico artistico Hackatao è formato da Sergio Scalet e Nadia Squarci ed è nato il 16 novembre 2007 con la venuta dei Podmork, le creature che sono la peculiarità del loro progetto artistico. Da notare, coincidenza significatica, che la loro figlia Shadi è nata nella stessa data del 2010. Misteri Podmorkosi.

Comunque: Sergio Scalet è nato a Transacqua (TN) 06/08/1973 Nadia Squarci è nata a Udine 23/12/1977

Gli Hackatao vivono e lavorano un po’ ovunque. Per ora il loro HeadQuarter è situato in uno dei quartieri più creativi e artistici della psicotica Milano, Zona Isola. Spesso e volentieri si spostano a Casteons, una frazione di un piccolo borgo ai confini con l’Austria, dove tra le montagne Carniche e una natura al limite del selvaggio danno il meglio della loro produzione artistica.

Il percorso artistico dei Due prende il via da strade distinte che convergono nel progetto Hackatao.

simpatici

Hackatao : dal termine “hacker” nella sua accezione più pura: “una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, in tutti gli aspetti della sua vita” e il concetto del “Tao” che indica il campo d’azione del Gruppo, inteso come un Tutto Vivente in continua trasformazione.

http://www.podmork.com/blogmork/?page_id=3058

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Annalù

 

Questa splendida opera l’ho fotografata alla AAM 2012

Nelle opere di Annalù è sempre presente un senso di metamorfosi, di passaggio, di evoluzione, una sorta di viaggio fra stati diversi, fra realtà differenti, uno spirito di ricerca che condivide alcuni aspetti tipici della scienza alchemica. Annalù cerca di fissare nelle sue opere l’attimo in cui la metamorfosi si compie, di comprendere i meccanismi e le forze che sono alla base del processo insito nel passaggio fra uno stato ed un altro, sia che si tratti di uno stato meramente fisico, che di uno stato psicologico o spirituale. Annalù, nella sua personale ricerca,  intende la metamorfosi, in senso lato, come il passaggio fondamentale per progredire verso una nuova realtà, verso una nuova coscienza, verso una nuova dimensione fisica e cognitiva. L’artista si affida all’elemento metaforico della farfalla (farfalla che è divenuta nella sua recente produzione una sorta di cifra distintiva) che incarna il ruolo simbolico del concetto di  metamorfosi, L’artista, attraverso il sapiente uso di materiali differenti quali legno, cemento, resine, nero di bitume, metalli, cerca di ribadire quasi a livello tattile questo concetto. I vari elementi si uniscono, si fondono, come all’interno di un calderone di un mago o di un alchimista, per creare nuove realtà, nuovi stati fisici o per liberare i corpi che imprigionano.

Il lavoro di Annalù si pone in quell’istante di transizione fra pittura e scultura, in un terreno ibrido che però concede all’artista di sperimentare differenti possibilità espressive. (Igor Zanti)

http://www.annaluboeretto.com/annalu

Altre opere di Annalù le poete trovare nel suo sito  http://www.annaluboeretto.com/

 

 

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Thomas Bee

Tecnica mista acrilico su pluriball

 

 

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Mario Paschetta

Mario Paschetta nasce a Milano il 27 Novembre 1949 e inizia a dipingere all’età di 14 anni, la sua è una pittura tradizionale seppure già compare una corposità materica. La frequentazione degli ambienti culturali milanesi, tra i quali il Bar Jamaica, lo porta ad entrare in contatto, sia pure come spettatore, con i numerosi artisti che lo frequentano, molti dei quali contribuiranno a scrivere la storia dell’arte italiana. Anche se Mario Paschetta si allontana, per motivi legati alla sua attività commerciale, dalla pratica della pittura tradizionale, continua la sua frequentazione dell’ambiente artistico e delle gallerie d’arte. Nel 1992 inizia uno studio approfondito sulla materia sia in termini di materiali che di utilizzo, e traspariranno così nelle sue opere gli influssi che hanno avuto su di lui artisti come Burri, Crippa, Mattioli. Le opere di Mario Paschetta da subito creano interesse sia per la tecnica che per la loro costruzione pittorica, fa discutere la sua pittura – non pittura, le sue originali rappresentazioni aprospettiche, la sua astrazione – antiastrazione. Trento Longaretti, indiscusso maestro della pittura del nostro novecento, ne riconosce l’originalità, la capacità di Paschetta, attraverso un linguaggio personale di descrivere un mondo poetico. Nel 2001 si tiene una importante mostra personale di Paschetta al Museo Nazionale di Arte Moderna di Gazzoldo degli Ippoliti (Mn) e in quell’occasione Maurizio Schiaccaluga evidenzia una particolarità della opere di Paschetta che è quella di indurre, in chi le osserva, a toccarle poichè il suo paesaggio, rappresentativo di terre lontane del tempo, è “paesaggio non raccontato ma ricreato” ed il suo linguaggio si traduce in una necessità di contatto come in “una sorta di pittura braille”. Anche Enrico Giustacchini si interessa al percorso artistico di Mario Paschetta evidenziando un’altra particolarità e peculiarità del suo linguaggio che passa attraverso una stratificazione verticale, quello che Giustacchini definisce “inconsueto sondaggio verticale”. Non solo critici d’arte si interessano del lavoro di Mario Paschetta ma nel 2003, anche Ruggero Sicurelli, Sociologo e Psicologo che si occupa di creatività artistica, pubblica un libro “Elementi di Psicoanalisi dell’Arte – Freud e la Creatività Artistica” nel quale, analizzando i lavori di Paschetta, ritrova in loro la “metafora freudiana dell’archeologia, in forza alla quale lo psicoanalista si occupa dell’analisi stratigrafica dell’anima” e dà una ulteriore chiave di lettura delle sue opere. Le opere di Mario Paschetta sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche e molte la partecipazioni alle principali mostre d’arte Italiane, importante inoltre è nel 2003 la partecipazione alla manifestazione indetta dall’Associazione mare Nostrum per l’inaugurazione della “Fortezza del Mare” all’isola della Palmaria (Porto Venere) sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e nel 2004 la partecipazione alla Prima Biennale dell’Unità d’Italia presso la Reggia di Caserta. L’interesse per le opere di Paschetta affascina anche l’Asia e nel 2003 e nel 2004, le sue opere sono state scelte dalla multinazionale giapponese Citizen quale testimonial per la propria Campagna Pubblicitaria. Mario Paschetta vive e lavora ad Inzago, in provincia di Milano.

http://www.seiunartista.it/mario-paschetta.html

 

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